mercoledì 18 gennaio 2017

Alessia D'Oria: L'ultimo bacio



Titolo: L'ultimo bacio (Promises series Vol. 1)
Autore: Alessia D'Oria
Editore: Butterfly Edizioni
Genere: Contemporary romance
Pagine: 300 ca.
Prezzo: 2,99 € (in offerta a 0,99 i primi due giorni)
Disponibile in ebook su Amazon e kindle unlimited




Sinossi: Angela Sorrentino è una ragazza timida, ben educata, sobria e innocente, ma non è come tutte le altre. Il peso del cognome che porta la fa sentire fuori luogo dovunque e il suo unico desiderio è scappare al più presto lontano dalla sua famiglia. Stanca degli inganni, delle truffe e del sangue di cui si sono macchiati i suoi genitori, sta aspettando il momento giusto per allontanarsi da tutto il dolore e la rabbia che cova dentro. Ma non ha fatto i conti con l'arrivo di quel ragazzo dagli occhi di ghiaccio che le fa battere il cuore... Vincenzo De Luca non è proprio il principe azzurro che ogni ragazza sogna: gira armato ed è figlio dell'acerrimo nemico della famiglia Sorrentino. Tra i due scoppia una passione viscerale, un sentimento incontrollabile che mette a tacere la ragione. Il loro amore, però, è costantemente in pericolo e i due giovani dovranno lottare contro tutto e tutti per poter restare insieme. Angela è disposta a ogni cosa per lui e Vincenzo è pronto a combattere la battaglia più grande pur di non perderla: andare contro la mafia. Perché non c'è nulla che li spaventa di più di una vita divisi...


Elena Lombardi: Sorpresi dal destino



Titolo: Sorpresi dal destino
Autore: Elena Lombardi
Editore: Butterfly Edizioni
Pagine: 440 ca.
Prezzo: 3,99 €
Disponibile solo in ebook su Amazon
Data di uscita: 10 gennaio 2017
Sinossi:  Flavio Del Conte, capelli scuri e occhi di ghiaccio, è presuntuoso, arrogante e diffidente come pochi. Messo alle strette dal padre, che vuole vederlo sistemato e addolcire il suo carattere irruento, è costretto a sposarsi entro i 30 anni per diventare proprietario del maneggio a cui tiene tanto.
Madeleine Kirsten, bella, tenace e indomabile, sta scappando da una verità scomoda e vuole mettere quanta più distanza possibile dal suo passato. Abituata a reprimere ogni sensazione, a mostrarsi forte e a cavarsela sempre da sola, si trova a Barrea per ricominciare daccapo.
Entrambi hanno bisogno l'uno dell'altro per ottenere qualcosa: Flavio di una moglie e Maddy di una casa.
I due si tollerano a malapena ma decidono comunque di stabilire un accordo. La convivenza forzata li metterà a dura prova... Flavio resterà spiazzato dal carattere ostinato di Madeleine e, tra un battibecco e l'altro, dovrà ammettere che quella ragazza, all'apparenza così raffinata e delicata, gli dà del filo da torcere ed è una dea tentatrice che lo metterà nei guai...

Si odiano da morire ma riusciranno a restare indifferenti alla scintilla pericolosa che scorre nei loro occhi quando sono vicini?

lunedì 9 gennaio 2017

Vanessa Vescera: Convivenza leggera... Matrimonio d'affari



Autore: Vanessa Vescera
Titolo: Convivenza leggera… matrimonio d’affari
Editore: Butterfly Edizioni
Collana: Happy
Genere: Romanzo ironico
Anno di pubblicazione: 2013
Pagine: 158

SINOSSI
Alicya è una donna che vive correndo, dividendosi tra lavoro, casa e ben due relazioni da costruire: una convivenza non troppo impegnativa con l’affascinante Raffaele e una storia duratura con il suo capo, l’affidabile Ugo. Il gioco, tuttavia, si rivelerà più intricato del previsto e, come sempre accade, il destino e la sua ironia metteranno lo zampino, ponendo tra le mani di Alicya una terza carta da giocare.

Vanessa Vescera offre ai suoi lettori un’antieroina dei tempi moderni, una donna impacciata che semina buona volontà ma raccoglie guai e che, proprio per questo, è una di noi. brioso e mai banale, divertente sino alle lacrime e a tratti commovente, questo romanzo è come il ritornello di una canzone: lo ascolti una
volta, lo ami da subito, non lo dimenticherai mai più.




Alicya è una protagonista troppo simpatica. Efficiente nel lavoro, una frana nella vita privata. Consapevole del fatto che trovare un uomo decente, amante passionale, bello, fedele, interessante e con una solida posizione finanziaria non esiste e dopo una relazione finita male, si barrica dietro una nuova convinzione che sembra perfetta per non spezzarsi il cuore: sposarsi con un uomo affidabile (matrimonio d’affari); e, nello stesso tempo, avere un amante passionale, poco impegnativo, verso cui scappare nei momenti in cui il matrimonio diventa troppo stretto e noioso (convivenza leggera).
Per questo coltiva due relazioni separatamente: una con Raffaele, bello e focoso, un’amante perfetto, soprattutto se sta zitto. L’altra con Ugo, il suo nuovo capo, con cui spera di sposarsi.
E se ci fosse una terza alternativa? Alicya non l’ha messa in conto e non vuole saperne di prenderla in considerazione. Fatto sta che Ryan vuole convincerla del contrario, ma lei non ha intenzione di sconvolgere il suo piano perfetto per un uomo che conosce da poco tempo.
Un dottore per giunta! Lei odia gli ospedali…
Le pagine scorrono veloci, proprio per la frenesia con cui vive Alicya. Passa da un disastro a una situazione imbarazzante con grande disinvoltura. C’è la scena del supermercato, quella della casa che sembra sporcarsi da sola, e poi i due appuntamenti nello stesso ristorante passando da un tavolo all’altro, anche un incidente stradale proprio causato dalla sua sbadataggine ecc. Insomma, non avrete tempo di annoiarvi.
Alicya vola di fantasia, si fa certi film mentali che lasciano senza parole e tanti sorrisi.
Mi piacciono i dialoghi frenetici, quei botta e risposta che non lasciano il tempo di respirare. È un susseguirsi di risate ed emozioni. Sì, perché poi arriva anche la parte in cui Alicya mostra la sua sensibilità, le sue paure ed è costretta a crescere, facendosi coccolare dalla dolce e amorevole nonna.

 “Passano gli anni, cresco, divento donna, m’innamoro e ancora una volta mi trovo qui, sul divano della nonna, a piangere tra le sue braccia esili eppure forti, nel suo abbraccio caldo e amorevole. Dacché mi ricordo, sono finita sempre qui, non importa dove andassi, cosa facessi, alla fine tornavo da lei a piangere delle mie sconfitte, dei miei dolori, delle mie paure. È un rito, io mi autodistruggo e lei mi fa rinascere con il solo tocco delle mani”.

Così scopriamo che Alicya non è solo una grande pasticciona, ma anche una donna ferita che ha paura di amare e di essere amata. Ha paura che quella persona tanto importante, all’improvviso sparisca e la abbandoni, oppure la tradisca come è già successo in passato.
Mi piace. Mi piace tutto di questa storia. Nonostante sembri scanzonata e a volte inverosimile, subentra la parte un po’ più seria, quella realistica e toccante che arriva al cuore come una lieve carezza.
Se non lo avete ancora fatto, leggete questo romanzo.




Ismaela Evangelista: Uno schiaffo e una carezza





Autore: Ismaela Evangelista
Titolo: Uno schiaffo e una carezza
Editore: Butterfly Edizioni
Genere: Narrativa
Anno di pubblicazione: 2014
Pagine: 97

SINOSSI
Il ricordo più amaro che Edoardo conserva della sua infanzia è la vergogna provata nell’entrare in chiesa, sotto gli occhi di tutto il paese, accompagnato da sua madre e dal fratello Nazario, che, preso da tic e scatti nervosi, attirava su di sé gli sguardi impietosi e talvolta disgustati degli altri. Edo, da bambino, conduceva una doppia vita: quella spensierata con gli amici e quella in famiglia, insieme al fratello malato. Quel fratello non poteva giocare, scherzare, utilizzare bicchieri di vetro o forbici. Quel fratello aveva una vita interrotta, era uno schiaffo in pieno viso per tutta la famiglia mentre lui, Edo, era la carezza e ciò lo caricava di una terribile responsabilità: salvare i suoi genitori dalla sofferenza e, dunque, non concedersi mail il lusso di deludere nessuno all’infuori di se stesso.
Con una prosa intensa e commovente, Ismaela Evangelista tratteggia il profilo di una malattia difficile, la sindrome di Tourette, evidenziando con eguale sensibilità il dolore dei famigliari ma anche le opportunità che bisogna imparare a sfruttare. Uno schiaffo e una carezza è un romanzo che fa tremare il cuore e che apre gli occhi, con incredibile delicatezza e un’ammirevole lucidità.





A raccontare la storia, in prima persona, è Edoardo.
Edo è maggiore di tre anni rispetto al fratello Nazareno. Era felice di avere un fratello, come un dono miracoloso, un compagno di giochi e divertimento. Purtroppo, non è stato così, perché Nazareno pochi anni dopo la nascita, mostrerà alcuni disturbi neurologici che diventeranno invalidanti nel corso della crescita. Nazareno, infatti, è affetto dalla Sindrome di Tourette, la quale gli fa compiere gesti inconsulti, tic incontrollabili e rantoli vocali.
Per la loro famiglia, scoprire questa malattia, è come ricevere uno “schiaffo”, tanto da isolarsi e chiudersi intorno al disagio del figlio.
Non ci saranno più feste di compleanno con i parenti, ma solo loro quattro.
Questa nuova situazione, carica di responsabilità Edoardo. Lui è la “carezza” da cui i genitori cercano un riscatto, una gratificazione, una rivincita dallo “schiaffo” che la vita gli ha dato.
Edoardo inizia a sentire su di sé la responsabilità gravosa di non deludere i suoi genitori, ma non brilla come loro si aspettano. A scuola è nella media, né tra i primi, né tra gli ultimi. Lui si sento nudo e solo, come quando è nato e lo hanno messo nell’incubatrice.
Sebbene presenti e amorevoli, i suoi genitori non si sono mai preoccupati di capire come si sentisse Edoardo ad avere un fratello disabile, ma lui si vergogna di Nazareno anche se non ha il coraggio di dirlo apertamente. È triste, non riesce a ridere e divertirsi come i ragazzi della sua età. Cerca di essere simpatico con loro, ma dentro di sé c’è un groviglio, un peso, una difficoltà che non lo rende libero.

“Avevo bisogno di staccarmi fisicamente da lui, ma durante le ore il legame emotivo era forte e pressante: non potevo evitare di sapere come stava e cosa gli succedeva. Lo cercavo, lo trovavo, lo vedevo e soffrivo”.

A scuola, Nazareno è oggetto di derisione e vessazione da parte dei compagni. Edoardo ha il dovere di difenderlo, ma chi può difendere lui stesso?

“Io provavo dolore per quelle dicerie e non le ho mai raccontate ai miei genitori, perché una carezza è pur sempre una carezza. Non fa mai male”.

 A un certo punto del racconto, Edoardo fa un’analisi dei suoi genitori, molto dettagliata quella sul padre, più superficiale verso la madre, perché lei non mostra apertamente i suoi sentimenti, si tiene tutto dentro ed è difficile capirla.
Il vero protagonista non è Nazareno, ma i familiari che vivono con lui.
Tutto è visto con gli occhi di un fratello, un bambino, un ragazzo e poi uomo, per questo è raccontato con semplicità, genuinità e dolore.
Il tema principale non è tanto l’aspetto della malattia, quanto il disagio con chi ci deve convivere.
L’autrice sceglie di percorrere una strada: quella di una famiglia che si isola e, probabilmente, peggiora la disabilità di Nazareno. Forse poteva avere una vita normale, ma la chiusura adottata dai genitori, lo ha reso persino ansioso e depresso.
Quando si scrive un romanzo, è una sola la strada da percorre, quella che si decide di narrare. Bisogna focalizzarsi su una direzione e proseguire. Questo rende coerente e fluida tutta la vicenda.
La scrittura è pulita, senza fronzoli, ci sono pochi dialoghi. È un percorso emotivo, carico di sensazioni ed emozioni.
Una lettura diversa dai miei soliti romanzi, che apre uno spiraglio a ciò che è la vita vera.
Consigliato.




Silvia Scibilia: 6 in stand-by



Autore: Silvia Scibilia
Titolo: 6 IN STAND-BY
Editore: Butterfly Edizioni
Genere: Romanzo contemporaneo
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 348 (cartaceo)

SINOSSI
Lei, sensibile e sentimentale, lui, concreto e ambizioso. Due strade che si incrociano, un destino che li mette alla prova.
Laura non si riconosce più nella sua storia d’amore con Massimo: una volta sposati sono cambiate le prospettive e la sicurezza della loro unione sembra improvvisamente vacillare, e di mezzo c’è anche un figlio. Che cosa fare? Riprendere in mano la propria vita o stare a guardare la propria relazione mentre se ne va in frantumi?
Un compromesso: lasciare tutto in stand-by.
Una storia toccante e travolgente, che mette a nudo i sentimenti di un uomo e una donna visti nelle loro fragilità, nelle loro inquietudini. Un viaggio in flashback per ricomporre i tasselli di vita di un amore, ma non solo, perché questo romanzo è molto di più… Tocca temi attuali come la sessualità, la gelosia, la morte, le difficoltà matrimoniali, arrivando ad essere, grazie alla sua semplicità, un’eco di speranza e fiducia.



Fin da subito, il romanzo si mostra fluido e avvincente. Da una parte c’è Laura: una donna semplice, con tante idee e nessuno che crede nelle sue capacità tanto da stimolarla ad attuarle. Dall’altra, c’è Massimo: un uomo ambizioso che sa cosa vuole dalla vita.
Due caratteri differenti, a volte incompatibili, eppure è proprio questa diversità che li rende unici e perfetti insieme. Lei, con la sua leggerezza, può ammorbidire i lati spigolosi di Massimo. Lui, con la sua ragionevolezza e i piedi ben piantati per terra, può concretizzare le capacità di Laura mostrandole fiducia.
Laura e Massimo, però, non sono solo questo.
Laura si mostra, in diverse occasioni, svampita, indecisa, pronta ad accontentare gli altri e mai se stessa. Lei è volubile e determinata allo stesso tempo. Sembra sapere cosa vuole e, a volte, sa come prenderselo, eppure appare spesso fragile e insicura, succube della madre autoritaria, glaciale e pungente. Laura dà spiegazioni contraddittorie e prive di ogni fondamento logico; và nel pallone per stupidaggini e poi si dimostra lucidissima nei momenti più difficili.
Laura non è felice. Soffre. Si sente incompresa e non apprezzata. A un tratto si sveglia, matura, cresce e inizia a pretendere considerazione, amore, passione, fiducia.
Passiamo a Massimo. Nemmeno lui è perfetto, anche se per me è stato più facile da comprendere. Massimo è un ossessivo-complusivo, conta tutto: scale, mattonelle, lampioni… i suoi vestiti nell’armadio seguono un ordine maniacale, perfino la distanza delle camicie deve essere misurata al centimetro. Lui, tra i due, è quello più coerente, nonostante i difetti.
Non ha mai nascosto le sue ambizioni lavorative, la sua voglia di fare carriera e diventare un importante agente finanziario. Arriva il momento in cui ha tutto nella vita: una carriera soddisfacente e ben avviata, una famiglia cui non fa mancare nulla ma, strada facendo, preso dalla voglia di arrivare sempre più in alto nel lavoro, dimentica chi è realmente Massimo. Dimentica di trascorrere del tempo con il figlio Mirko che, intanto, cresce e si sa, tanto c’è Laura a prendersi cura di lui. Dimentica perfino di amare sua moglie, la tratta come un oggetto scontato perché tanto è lì, non si ribella mai, lo aspetta a casa stanca e frustrata.
Fin dal primo incontro, Massimo capisce che Laura è diversa dalle altre ragazze e se ne innamora perdutamente.

“Laura è speciale, tremendamente attiva nella sua passività. Sembra nata per farsi amare”.

All’inizio del loro incontro loro sono Laura e Massimo, quelli veri, genuini, spontanei, passionali. È stato naturale amarsi e sposarsi.
Nei dieci anni raccontati, Laura e Massimo cambiano, lasciandosi travolgere dalla vita, dalla monotonia, succubi di un matrimonio che non regala più emozioni.
Accanto ai protagonisti ruotano altri personaggi. Il più importante è il figlio Mirko, a seguire i parenti di entrambi, soprattutto Sara, la sorella di Laura.
Sara se ne frega di quello che pensano gli altri, và dritta per la sua strada, incurante di ferire qualcuno, l’importante è che stia bene lei. Eppure, per sua sorella Laura, mostra un occhio di riguardo nonostante le incomprensioni. Nei momenti di difficoltà, Sara è sempre pronta a sostenerla. È capace di cercare Massimo a qualunque ora del giorno e della notte per dirgli quattro parole in faccia, schietta, diretta, senza timore di offenderlo. Lei diventa la voce di Laura, gli dice quello che la sorella tiene per sé.
Sommariamente la storia consiste in questo: Laura chiede al marito un periodo di “Stand-by”. Non vanno dall’avvocato per ufficializzare la separazione ma, di fatto, si comportano come una coppia separata. Loro, come coppia, rimangono in pausa, in attesa, in quella condizione non operativa, ma pronti a passare da uno stato di attesa a uno attivo.
Intanto, lui va ad abitare nella sua casa d’infanzia, con rammarico, dolore e delusione.
Non sa cosa accadrà, ma la separazione gli permette di trascorrere molto tempo con il figlio Mirko e impara a conoscerlo. A conoscerlo davvero.

“Potrei stare ore a guardarlo. È una stranissima combinazione di Laura e di me, è come se un pittore pazzo si fosse divertito a mescolare colori e forme”.

Nonostante le incomprensioni e gli sbagli commessi che emergono durante il racconto, Massimo desidera sua moglie e la ama molto. Il suo cuore si spacca in due, quando lei gli confessa di non averlo mai amato veramente. Perché per lei l’amore è un concetto diverso da quello inteso comunemente. Sì, lo ama, lo ha amato, ma a modo suo.
Il racconto viene narrato tra passato e presente e la conversazione che Laura ha avuto con il suo fratello gemello, il giorno delle nozze, fa chiarezza su alcuni suoi comportamenti.

“Siamo destinati a rimanere irrisolti a vita. Tu sei l’emisfero destro, io il sinistro. Non possiamo essere felici, saremo sempre alla ricerca di qualcosa di noi stessi che ci manca”.

Laura è una moglie sottomessa, ubbidiente.
Laura è una figlia sottomessa, ubbidiente.
Ma chi è Laura veramente? Che cosa vuole?
Laura è anche un vulcano che vorrebbe esplodere, piena di vita, di creatività, di passione. È questa sua effervescenza che aveva incantato Massimo.  
A un certo punto, lei si sente spenta, imprigionata in una vita pigra e noiosa che non la soddisfa più, non le regala emozioni, non le appartiene. Ha bisogno di staccarsi da tutto, per capire cosa le manca, cosa le serve, cosa vuole.
Ha bisogno di sentirsi desiderata. Vuole sentirsi donna e non solo moglie e madre. Ha la necessità di provare quella trasgressione che accende la passione e la faccia sentire viva. Ha bisogno di amore, di amare, senza per questo annullarsi.

"Io sono alla ricerca di un cuore, di una personalità, dell'umanità che contraddistingue la mia specie (...) Mi ama ancora, mi amerà per sempre perchè io sono l'acqua che può nutrirlo e l'ossigeno con il quale respirare. Senza di me è sterile, devo solamente trovare la voglia di nutrirlo senza per questo annullarmi in lui".

A volte bisogna andare avanti, seguire la propria strada senza guardarsi indietro. Laura sa che qualunque sentiero percorso, alla fine della strada Massimo sarebbe stato lì.
Il romanzo è raccontato in prima persona da entrambi i protagonisti. Laura e Massimo si mettono a nudo, mostrandosi nella loro interezza, con pregi e difetti, sofferenza e voglia di ricostruire un rapporto che era diventato abitudine.
I flashback un po’ mi disturbano, perché è come se interrompessero la storia che mi sto appassionando a leggere, quindi i salti nel tempo non li apprezzo molto. Capisco che, in questo caso, è necessario raccontare il passato per capire il presente, quindi non si poteva fare diversamente.
La storia è piena di episodi interessanti, spaccati di vita comune in cui è facile rispecchiarsi. Non sempre sono riuscita a comprendere Laura nei suoi ragionamenti, ma è un bel personaggio proprio perché insolito. Di certo, la lettura suscita diversi sentimenti. È inevitabile lasciarsi coinvolgere da Laura e Massimo, nei vari ruoli che ricoprono man mano che la storia procede. Li conosciamo ragazzi, poi marito e moglie, padre e madre, amanti… tutte le sfaccettature che sono gli uomini e le donne. Una non esclude l’altra.
L’importante è sapere sempre cosa vogliamo, cosa è bene per noi e per chi ci sta accanto.
In questo romanzo –  dalla scrittura attuale, scorrevole, diretta – troviamo uno spaccato di vita coniugale comune a molte coppie. È molto realistico il racconto, al punto da suscitare tanti sentimenti durante la lettura. Dentro queste pagine trovate amore: quel sentimento che ci tormenta, ci fa sorridere e volare, ci fa soffrire e precipitare.
Trovate anche la speranza, la voglia di ricominciare, il mettersi in discussione e, soprattutto, la voglia di vivere. Se non ami te stesso, non puoi amare gli altri e questo Laura l’ha capito.


 

martedì 20 dicembre 2016

Simona Busto: Una maschera sul cuore



Titolo: Una Maschera Sul Cuore
Autore: Simona Busto
Prezzo: in offerta a € 0,99 per il periodo del preordine, poi a 2,99 €
Data di uscita: 14/12/2016
Cartaceo: 14/12/2016

Sinossi:
Christian Lobianco è un giovane attore italo-americano che sta vedendo la propria carriera giungere a un prematuro tracollo. Per ovviare al problema accetta un ruolo impegnativo e drammatico, che potrebbe portarlo di nuovo sotto le luci della ribalta. Per spingerlo a entrare nel ruolo di un giovane operaio in tempo di crisi, il suo agente lo obbliga a recarsi a Milano, dove è meno facilmente riconoscibile, e rimboccarsi davvero le maniche nel reparto produttivo di una fabbrica.
Eva Castelli ha solo vent’anni, ma la vita l’ha già obbligata ad abbandonare qualsiasi sogno. Le resta una sola passione, quella per il canto, coltivata con fatica e sacrificio.
Entrambi indossano una maschera che cela sentimenti e aspirazioni. La passione che li infiamma sin dal primo sguardo minaccia di ridurre in cenere i travestimenti che li proteggono.
Vale la pena scoprire il vero aspetto delle loro anime? Quando la maschera sarà svanita in una nuvola di fumo, scopriranno di potersi amare e o resteranno delusi dalle reciproche fragilità?
Nel grigio freddo della Milano invernale, due ragazzi impareranno a scoprirsi.



mercoledì 14 dicembre 2016

Flavia Principe: Un amore di Natale (Butterfly edizioni)



Titolo: Un amore di Natale
Autore: Flavia Principe
Casa editrice: Butterfly Edizioni
Disponibile solo in ebook su Amazon e kindle unlimited
Pagine: 184
Prezzo: 2,99 € (in offerta a 0,99 fino a domenica)
Data di uscita: 14 dicembre 2016

TRAMA:

Daniela ha 28 anni, si è lasciata alle spalle una relazione finita male ed è segretamente innamorata di Massimiliano, che lavora due piani sotto al suo nello stesso centro commerciale.
Ha avuto a disposizione anni per osservarlo, studiarlo, ammirarlo e si è costruita un sogno a occhi aperti su loro due.
Resistere ai bellissimi occhi blu di lui è quasi impossibile, soprattutto quando le si presenta l'occasione che ha sempre aspettato: uscirci insieme e conoscerlo.
Tutto potrebbe andare per il meglio se nel loro cammino non si palesasse l'amico di lui: William.
Tra loro c'è una sintonia sconvolgente che la confonde, hanno molti interessi in comune, inoltre lui sembra saperle leggere dentro. Daniela comincia a provare un'irresistibile attrazione per entrambi, e la paura di ferire e deludere le aspettative di uno dei due le impedisce di fare una scelta. Ma il cuore conosce già la risposta che la mente rifiuta e alla fine saranno i sentimenti a trionfare, consentendole di rendere ancora più magico il suo Natale.