venerdì 28 novembre 2014

ALESSANDRA CELENTANO - TANTO É SOLO PER ADESSO; Recensione di EMME X; scheda tecnica e biografia

SCHEDA TECNICA
Autore: ALESSANDRA CELENTANO
Titolo: TANTO É SOLO PER ADESSO
Editore: AUTOPUBBLICATO CON YOUCANPRINT
Data pubblicazione: 2014
Genere: ROMANZO
Pagine: 247
Il romazo è disponibile sei principali bookstore online al costo di € 1,99 

Sinossi
 Roma, maggio 2008. Martina ha ventotto anni e lavora con un contratto a termine nella redazione di una rivista femminile. Allegra e un po' svampita, fatica a scegliere un paio di scarpe o il gusto della pizza, ma ha le idee chiarissime sul suo futuro: vuole stabilizzarsi il prima possibile dal punto di vista economico e poi cercare una bella casa dove vivere con Andrea, il suo fidanzato. Semplice, no? Ma niente va come previsto e ben presto la protagonista si trova a mettere i suoi vecchi progetti in standby e a convivere in un minuscolo monolocale (che poprio un deliziosp e comodo nido d'amore non è), sbarcare il lunario come freelance (che proprio facile non è), lavorare da casa (che proprio una gran pacchia non è) e invidiare le persone che se la passano meglio di lei (che proprio bello, come pensiero, non è). Per fortuna Martina ha dalla sua parte la fiducia in un futuro migliore, l'amore del suo Andrea e tre amiche sempre pronte a tirarla su di moreale. Ma le basteranno questi presupposti per resistere a un presente sgangherato e sopravvivere al crescente crack di tante sue piccole e grandi aspettative?
La mia recensione
Sono sempre più convinta che, in questa Italia "precaria", esistano tanti talenti. Sono felice quando leggo un romanzo d'esordio di un autore che sta muovendo i primi passi e posso valutarlo positivamente.
L'autrice emergente, Alessandra Celentano, ci narra una storia apparente semplice, ordinaria, leggera, con l'aggiunta di qualche battuta che strappa un dolce sorriso. Una storia originale proprio per la sua "normalità".  Il romanzo è ambientato a Roma e la trama si svolge in un periodo di quattro anni circa.
Questo romanzo è lo stralcio della vita quotidiana di raggazzi in età da "metter su famiglia" che, a causa del precariato, cercano di costruirsi un futuro con difficoltà, rinunce e stenti.
I protagonisti sono diverse coppie giovani, la princpale è quella formata da Martina e Andrea.
Martina è una giornalista e, allo scadere del contratto, deve fare i conti con il mancato rinnovo. Così inizia a lavorare a casa come freelance. Diversamente da ciò che si potrebbe pensare, non è semplice lavorare a casa, soprattutto quando devi fare tutto da sola: pulire, cucinare, sistemare la biancheria, avviare la lavastoviglie ecc.
Andrea lavora in una clinica come infermiere, un lavoro che lo sottopone a turni alternati (giorno o notte). Anche lui, spesso, sente parlare di licenziamenti. Nonostante questo clima "incerto", propone alla fidanzata di andare a convivere, cogliendo al volo l'occasione di aver trovato un monolocale a buon prezzo.
Martina, che dapprima avevo considerato superficiale e sempliciotta, in realtà è una ragazza che dimostra maturità e realismo. É lei quella che si pone problemi, che cerca di sopportare e rinunciare, fermamente convita che "questo" è un periodo transitorio: ben presto le cose miglioreranno.
Andrea sembra alleggerire le difficoltà cui vanno incontro, della serie "non c'è problema, tutto si aggiusta, ce la faremo". E, soprattutto, non collabora in casa. Prende un po' le cose sottogamba. Rimanda, "volevo farlo, ma poi ...", insomma, trova sempre la scusa pronta per ogni mancanza. Eppure, il suo essere serafico, bilancia l'ossessione di Martina di non farcela.
Poi ci sono le amiche di Martina. Giulia, la ragazza che ha un consiglio, suggerimento, scappatoia a tutto. Loredana, l'insicura, quella senza personalità, predisposta alla metamorfosi. La ragazza che cambia atteggiamento, punti di vista e stile di vita a seconda del ragazzo del momento.
Sofia, l'ottimista. L'amica che non esprime mai un commento negativo o cattivo.
Altri personaggi, più o meno importanti sono: la collega Isabella Gne-Gne (ahahah); la suocera (oddio!) che telefona ogni giorno a ogni ora; l'amico Yuri soprannominato "Mr Ma-Guarda-Che-Lei-É-Consapevole" (consapevole del fatto che lui non vuole famiglia-figli, ma solo un semplice rapporto di coppia senza cappio al collo); il cugino di Andrea detto "il poro Flavio" e la moglie conosciuta come "La Serpe".
Un bel mix di personaggi diversi tra loro, eppure ognuno di noi ha certo un'amica, una collega o un parente con le medesime caratteristiche.
Quando parla con le colleghe dei regali "inappropriati" delle suocere è un vero spasso. Perché, purtroppo, è la verità. 
"La mia ex suocera, mi regalò una bambola di porcellana. Era terribile, sembrava quella del film - La bambola assassina!"
La capacità dell'autrice sta, a parer mio, nel descrivere e raccontare episodi comuni, semplici, quotidiani che tutti conosciamo, in modo frizzante, fluido, spiritoso. Ogni scena è un pezzo della nostra vita ... di chiunque.
Leggi e dici: "è vero, è capitato anche a me", oppure "ma guarda ... lo faccio anch'io!"
Nel romanzo si susseguono tutte le problematiche: la prima volta che la giovane coppia va al supermercato, restano sbalorditi alla cassa. L'inesperienza, la mancanza di una lista, e l'entusiasmo gli fanno spendere cifre altissime.
Man mano che abitano nel piccolo monolocale, si accorgono di tanti difetti: il riscaldamento manca, le finestre non hanno il doppio vetro e si sentono i rumori esterni, non possono invitare più di una coppia di amici alla volta perchè non c'è spazio, il gatto Zazà li spia mentre si coccolano e non c'è una porta dietro cui nasconderlo. Tutto è in bella vista, anche quello che non dovrebbe esserci.
MentreMartina continua a considerare quel monolocale una fase passeggera, si ripete il mantra suggeritole da Giulia: Tanto è solo per adesso.
Una scena "molto" realistica, mi ha fatto posare il racconto un attimo e riflettere. Martina ragiona sul fatto che, ormai, i soldi bastano appena per pagare bollette, affitto e spesa. Finite le cene fuori, lo shopping senza sensi di colpa, i regali extra. Però anche vedere gli occhi del tuo fidanzato che brillano mentre scarta un regalo inaspettato ha un suo perchè. In fondo, non dovrebbe essere anche per questo che lavoriamo? Non dovrebbe essere anche per questi frivoli colpi di colore, oltre che per sopravvivere?"
Quanta verità c'è in queste parole! 
Io credo che questo romanzo, nonostante i sorrisi, le frecciatine, le battute, i soprannomi buffi e tutto il resto sia un inno alla dignità umana.
Sembra gridare: tutti abbiamo il diritto di vivere in una casa adeguata, di avere un lavoro che permetta di mantenersi e concedersi degli extra!!!
E tante volte, mentre ripeti, Tanto è solo per adesso, questo "adesso" sembra non finire mai. Alla fine non ci resta che prendere coscienza del fatto che la vita è questa e tante volte ci dobbiamo accontentare. La cosa importare è non perdere di vista i valori, gli affetti, l'amore e l'unità. Se ci lamentiamo per quello che non possiamo avere, se ci ostiniamo a pretendere la perfezione, ci sfuggiranno altre cose molto importanti: l'abbraccio del nostro partner, una carezza, un sorriso sincero, una cenetta intima e tutto l'amore del mondo non hanno prezzo!
Grazie Alessandra. Io ho colto questo meraviglioso messaggio tra le pagine del tuo libro. Mi sono emozinata e divertita a leggere le tue fluide parole, che scorrevano veloci. 
Mi hai portata a riflettere anche quando, alcuni amici, lasciano l'Italia per crearsi un futuro stabile. Sebbene questo significhi lasciare la famiglia, gli amici e un pezzo della nostra vita...
Quando, si scopre il suicidio (di qualcuno, non svelo di chi) a causa della perdita di lavoro ...
Tutti temi attuali che, purtroppo, si verificano e continuano a verificarsi a causa del precariato in cui viviamo.
Infine, la diversità, a seconda della persona, con cui si affronta l'incertezza del lavoro, la perdita o il cambiamento.
Una piacevole lettura, una scrittura che non annoia mai, con personaggi reali e la speranza di un futuro migliore. Coraggio ... Tanto è solo per adesso.




***


L’AUTRICE
Alessandra Celentano ha 35 anni e vive a Roma. È laureata in Lettere e lavora da anni come giornalista freelance nel campo dei magazines femminili (sia cartacei sia online). È stata, fra l’altro, collaboratrice dei mensili “Cosmopolitan” e “Glamour” e del portale “Style.it”. Attualmente scrive per il sito di “Vanity Fair”.“Tanto è solo per adesso” è il suo primo romanzo.  
                                                                                                              EMME X ©





 
 


 

sabato 22 novembre 2014

DORIS J. LORENZ - Trilogia completa LE SCELTE DEL CUORE; recensione di EMME X; Scheda tecnica; Biografia dell'autore

 VOTO 4 su 5

SCHEDA TECNICA
Autore: DORIS J. LORENZ
Titolo: VORREI PERDERMI IN TE (1° della serie Le scelte del cuore)
Editore: auto pubblicazione
Genere: NEW ADULT
Pagine: 258
   Sinossi
Il passato peserà sulle scelte che Layla, una studentessa italiana del progetto Erasmus, dovrà prendere. Lei si troverà presto coinvolta in un vortice di passioni mai provate. Alle spalle, ha un ex ragazzo che l'ha umiliata e dal quale è fuggita per raggiungere Salamanca, sede dei suoi studi; nel suo futuro c'è Rafael, studente spagnolo, istruttore di equitazione, che l'ha vista danzare con i fiocchi di neve ed è rimasto colpito da lei. Layla si è rinchiusa nel suo mondo, rimanendo a lungo invisibile per la società, emarginata e con un'adolescenza difficile, non intende cedere a Rafael il cui passato oscuro è ignoto persino ai suoi amici più cari. Rafael è taciturno, scontroso, ma capisce il tormento di Layla e intuisce la sua sofferenza, perché come lei ha subito abbandoni, ferite fisiche e psichiche mai rimarginate. Anche se la passione per i cavalli e l'attrazione reciproca peseranno sulle loro scelte, entrambi sanno che la loro storia non potrà durare: Layla tornerà presto in Italia.

La mia recensione
“VORREI PERDERMI IN TE” è il primo romanzo della serie “Le scelte del cuore” che racconta la vita di alcuni studenti universitari italiani e spagnoli che s’incontreranno a Salamanca. La passione per i cavalli li accomuna, mentre gli eventi li porteranno a scontrarsi, confrontarsi e ferirsi. Il passato con i suoi traumi ha un certo peso nelle loro scelte e nel difficile percorso che dovranno affrontare per provare ad amarsi.
 Layla

Il personaggio femminile “protagonista” è Layla, una ragazza italiana che, tramite il progetto Erasmus si reca in Spagna. Il suo passato è stato travagliato e infelice a causa di una famiglia sgretolata, violenze, soprusi e cattiverie. Per un periodo ha vissuto in una casa famiglia e, dopo diversi problemi alimentari, è riuscita a trovare un suo equilibrio. Nonostante questo, il suo carattere è rimasto battagliero, sulle difensive, pronta a combattere pur di non farsi calpestare. Questa forza è, in realtà, la sua fragilità. Dopo essere scappata da un ragazzo opportunista e violento, affronta il viaggio in Spagna. Lì incontra una ragazza molto generosa: Consuelo. Quest’ultima percepisce da subito una buona intesa con Layla, le offre ospitalità e un lavoro al suo maneggio consolidando la loro amicizia.
Consuelo è un personaggio insicuro, causa del suo fisico “abbondante” e dell’amore “impossibile” che nutre nei confronti di Alejandro, un ragazzo che lavora al maneggio il quale sembra non notarla, se non come suo capo.
 Rafael

E poi, dulcis in fundo, c’è Rafael, amico di Alejandro e Consuelo. Rafael è un ragazzo diffidente, poco incline ai sorrisi, un po’ burbero, ma sa fare bene il suo lavoro e ama i cavalli. Anche lui, come Layla, ha un passato da dimenticare che l’ha segnato profondamente.
Mentre lui, scoprendosi innamorato di Layla, è pronto ad affrontare questo nuovo sentimento che si fa strada nella sua mente e nel suo cuore, Layla sembra opporsi con tutta se stessa. Ancora una volta, lei si troverà a lottare e difendersi dalle cattiverie gratuite e invidiose. Permetterà a Rafael di starle vicino?
La storia narrata è molto coinvolgente, si percepisce questa sofferenza nell’aria e tanta voglia di ricominciare. Rafael è più convinto, più deciso, più propenso al cambiamento e all’amore. Layla, invece, tentenna, chiede tempo, chiede spazio, sempre con la valigia (quasi) pronta per scappare.
A parte qualche piccola imperfezione qua e là, il racconto scivola via piacevolmente. La lettura è appassionante, i personaggi simpatici, ognuno con le proprie caratteristiche; si accomunano, eppure sono differenti. Lo stile forse dovrebbe essere meno ripetitivo e i dialoghi meno formali, d’altronde sono ragazzi! Eppure, nonostante questo, le battute scambiate tra Alejandro e Rafael, mi hanno messo allegria.

La passione per i cavalli è argomento d’incontri e litigi, sfide e rivalse, scommesse e pianificazioni.
Se per certi versi non è il massimo dell’originalità (ormai siamo pieni di ragazzi con il passato traumatico che, pur cercando di allontanarsi, s’innamorano), c’è qualcosa che lo rende piacevole. Non so, sarà l’aria della Spagna, qualche frase straniera che mette sensualità al racconto, sarà l’inserimento dei cavalli, sarà che (parliamoci chiaro) le storie con i personaggi traumatizzati che s’innamorano follemente ci piacciono in ogni caso. Quindi, nell’insieme, questo romanzo è stato una lettura piacevole. Sono curiosa di sapere come andrà a finire.
Forse sono sembrata un po’ indecisa: prima dico che ho riscontrato imperfezioni, poi che la lettura è appassionante. Prima dico che non è originale, poi dico queste storie piacciono … insomma, dovrei fare pace con il mio cervello!
Non è proprio così. Io sto dalla parte delle emozioni. Se mi arriva un sentimento di qualsiasi tipo: rabbia, dolcezza, passione, nervosismo, agonia, allegria … ben venga. È quello che cerco: EMOZIONI.

Questo romanzo, nella sua semplicità, nella sua leggerezza, mi ha permesso di immedesimarmi nelle storie personali dei quattro ragazzi. Per Consuelo ho provato tenerezza. Per Alejandro simpatia. Per Rafael solidarietà. Per Layla sentimenti contrastanti: a volte l’avrei picchiata per le sue scelte, altre volte avrei voluto abbracciarla per farla sentire al sicuro. Secondo me è una cosa bellissima! 





 5 su 5
Autore: DORIS J. LORENZ
Titolo: VORREI TU FOSSI QUI (vol. 2) Serie “Le scelte del cuore”
Editore: Self-publishing
Genere: NEW ADULT
Data di pubblicazione: 2014
Pagine:213

SINOSSI
“Layla non era su quel pullman!” Rafael scopre grazie a una telefonata che la ragazza che ama è sana e salva. Decide d'impulso di raggiungerla a Roma. L'incidente segna un nuovo inizio per la loro storia che sembra riprendere vigore dopo la presunta perdita, ma le sorprese, i colpi di scena e le incomprensioni si profileranno di nuovo all'orizzonte, come nuvole che minacciano tempesta, appena la coppia rientra insieme a Salamanca. Passato e presente sembrano coalizzati a volerli separare. Entrambi si troveranno ad affrontare scelte difficili, tra novità inaspettate e guai sempre in agguato, mentre il termine del progetto Erasmus si avvicina sempre più.

“VORREI TU FOSSI QUI” è il secondo romanzo della serie “Le scelte del cuore” che racconta la vita di alcuni studenti universitari italiani e spagnoli che si incontreranno a Salamanca. La passione per i cavalli li accomuna, mentre gli eventi li porteranno a scontrarsi, confrontarsi e ferirsi. Il passato con i suoi traumi ha un certo peso nelle loro scelte e nel difficile percorso che dovranno affrontare per provare ad amarsi.
“Ascolta il tuo cuore”
La mia recensione
Abbiamo lasciato Rafael convinto della morte di Layla. Le scene della sua disperazione, fanno il giro del mondo e arrivano anche a Roma, dove Layla era tornata per trascorrere le vacanze di Pasqua. Precisamente, era tornata alla Casa Famiglia dove era vissuta nell’ultimo periodo.
I personaggi si intrecciano con armonia, lasciando a ognuno il proprio percorso da seguire. In questi primi due volumi, l’attenzione è focalizzata maggiormente su Rafael e Layla. Due caratteri violenti che hanno imparato a lottare per difendersi dal male.
Diversi episodi allontanano e riuniscono i personaggi. Tra i due ci sono incomprensioni, soprattutto perché hanno un modo diverso di confrontarsi. Mentre Rafael è un libro aperto con Layla, la ragazza tende a nascondere alcuni avvenimenti, non si confida e vuole risolvere tutto da sola per non coinvolgere gli altri. Si sa, la verità viene sempre a galla e, quando Rafael scopre che Layla non è stata sempre sincera, lui considera questo comportamento come una mancanza di fiducia nei suoi confronti.
Quando la famiglia di Rafael lo vede in televisione, prova a localizzarlo. Lui aveva cercato di far perdere le proprie tracce, proprio per evitare di rivedere suo padre, il potente, ricco e violento Esteban Soto.
Le persone possono cambiare?
Questo lo dovrà scoprire Rafael. Soprattutto dovrà riavvicinarsi alla famiglia perché c’è una persona che ha bisogno di lui e lo ammira.
“Con i bambini non puoi bluffare, se ti amano è perché hanno fiducia in te e ti stimano: non hanno doppi fini come gli adulti.”
L’amore di Rafael per Layla è ampiamente narrato, dolcemente toccante e fortemente palpabile. Lui, lo dice, lo dimostra: ama Layla in ogni gesto.
Adoro Rafael!
Layla è un personaggio più contorto. Indeciso. Poco chiaro. Non si sa mai cosa vuole fare. È chiaro che non vuole fare soffrire chi le sta vicino, cosa che, invece, accade regolarmente. Per questo preferisce risolvere da sola i suoi problemi. Questo atteggiamento, però, non è sempre compreso da Rafael e dai suoi amici: Consuelo e Alejandro.
A proposito di loro due … li conosceremo meglio nel terzo e ultimo romanzo della trilogia.
 5 su 5

Autore: DORIS J. LORENZ
Titolo: VORREI AMARTI (vol. 3) Serie “Le scelte del cuore”
Editore: Self-publishing
Genere: NEW ADULT
Data di pubblicazione: 2015
Pagine: 168

SINOSSI:
Consuelo vent'anni e poca stima di se stessa a causa del suo corpo appesantito da qualche chilo di troppo. Alejandro, suo coetaneo e studente della stessa facoltà, è il suo opposto: un 'angelo biondo', bellissimo ma arrogante. Consuelo ha deciso che non le basta più l'amicizia del ragazzo che ama segretamente da due anni e quando lo attacca apertamente, dicendogli che è solo un superficiale, tra loro qualcosa cambia, in peggio: i litigi o l'indifferenza deterioreranno la loro profonda amicizia. Sono entrambi confusi, frustrati, ma nello stesso tempo non riescono a trovare il modo di recuperare almeno parte della loro passata tranquillità e la stretta convivenza causerà ulteriore attrito nel loro rapporto e metterà in luce i difetti insopportabili di entrambi. Altre tragiche prove arriveranno a minare il lavoro di Consuelo Ortiz e il suo sogno realizzato con grandi sacrifici di una scuola di alta equitazione nel suo maneggio, dove Alejandro Cortés, insieme a Rafael e Layla, insegnano a cavalcare, ad amare e prendersi cura dei cavalli. La vita non è stata facile per ognuno dei protagonisti di questa storia, e ora, proprio le difficoltà che sembrano insormontabili potrebbero riuscire ad avvicinare Consuelo e Alejandro che si troveranno a dover lottare contro le proprie insicurezze e la poca stima di sé, muovendo i primi passi verso la maturazione e un futuro insieme.

“VORREI AMARTI” è il terzo romanzo della serie “Le scelte del cuore” che racconta la vita di alcuni studenti universitari italiani e spagnoli che si incontreranno a Salamanca. La passione per i cavalli li accomuna, mentre gli eventi li porteranno a scontrarsi, confrontarsi e ferirsi. Il passato con i suoi traumi ha un certo peso nelle loro scelte e nel difficile percorso che dovranno affrontare per provare ad amarsi.
La mia recensione
Finora sono rimasti presenti ma non al centro dell’attenzione.
Consuelo è una ragazza solitaria non per sua scelta, ma per colpa di coloro che si soffermano all’esteriorità delle persone. Il suo sovrappeso la rende insicura, certa di essere poco interessante e per nulla attraente. Consuelo ha un forte amore per i cavalli e, con sacrificio, è riuscita a creare un maneggio. Da quando ha conosciuto e assunto Alejandro, se ne è innamorata ma, per non rovinare il loro rapporto, si è sempre comportata da amica e basta. Anche perché Alejandro saltava da un letto all’altro, senza degnarla di uno sguardo. Considerandola una buona amica, le raccontava tutte le sue avventure amorose, con il risultato di farla soffrire.
Adesso le cose sono cambiate. Non per Consuelo, che continua ad amare Alejandro, ma per quest’ultimo. Inizia a essere geloso di Stefano e non ne capisce il motivo. Intanto i litigi, le frecciatine e le incomprensioni tra lui e Consuelo sono all’ordine del giorno, fino a quando …
“Io ero niente senza te, l’ho capito tardi, ma l’ho capito.”
Alejandro capisce che il sentimento che prova per Consuelo è diverso. Non lo ha mai provato per nessun’altra ragazza. Si rende conto che Consuelo è importante per lui.
Finalmente, direi!
“L’ha capito tardi, ma l’ha capito!”
Sempre legati all’aggressione di Layla, le persone sospettate continuano a tormentarla. Stavolta, invece di accanirsi su di lei, hanno toccato tutti i suoi amici.
L’amicizia dei quattro ragazzi è forte e riuscirà a risollevare le sorti del maneggio, grazie anche all’ulteriore aiuto di un benefattore …
Ormai mi ero affezionata a Rafael e Layla e, seppur presenti nel racconto, sono marginali. Consuelo è un personaggio che mi ha incuriosita sin dalla sua prima apparizione. Una ragazza generosa, con un cuore grande, forse timida e impacciata, con un gran lavoro da fare sulla sua autostima, ma simpatica e onesta. Si è sempre dimostrata un’amica leale e sincera.
Lo stile è simpatico e scorrevole. Mi piace questa diversità caratteriale nei protagonisti.  Hanno tutti una loro peculiarità che li distingue.  Perfino Stefano che entra in punta di piedi e rimane nei “paraggi” della storia senza disturbare, è una figura ben delineata. Questo mi piace molto quando leggo. Mi aiuta a familiarizzare con i personaggi.
Il new adult è diventato uno dei miei generi preferiti. Questo, come dissi per il primo volume, è originale per l’introduzione dei cavalli e del maneggio: amore e passione che unisce tutti i protagonisti.
Ne consiglio la lettura e, spero a breve, vorrei leggere un’altra trilogia della stessa autrice “Destini incrociati”.

DORIS J. LORENZ
Biografia
Doris J. Lorenz è lo pseudonimo di un'autrice italiana (molti pensano che sia straniera), la quale ha scelto l'auto pubblicazione per mettersi in gioco, dopo aver pubblicato per anni con le case editrici tradizionali. L'autrice preferisce lasciare un alone di mistero intorno a lei, quindi rispettiamo la sua privacy.

venerdì 21 novembre 2014

ANTEPRIMA DEL MIO ROMANZO: LA FORZA DELL'AMORE (Un amore da sogno)

Ecco la cover, spero vi piaccia e invogli a leggere questo emozionante romanzo.

SINOSSI
Stella Ruggeri è una ragazza bella, intelligente, sensuale e molto amata. Sfoga spesso la sua insaziabile carica erotica con Paolo Melis, un amico di famiglia che lei considera come un porto sicuro a cui potersi sempre rivolgere. I due hanno un rapporto simbiotico e molto malato. Paolo c’è sempre per Stella, i due sembrano comprendere ciò che il resto del mondo non capirebbe né accetterebbe facilmente. Quello che per loro è normale, per gli altri è perversione. La migliore amica di Stella è Chiara Olla. Sono nate lo stesso giorno, nello stesso ospedale e le loro madri diventarono amiche proprio nell’occasione del parto. Le tre famiglie condividevano molte cose insieme, erano unite e affiatate. Nonostante il grande affetto di cui era attorniata, la vita di Stella subisce una svolta negativa a partire dal terribile incidente in cui perdono la vita i suoi genitori. La famiglia Olla è felicemente disposta a ospitare Stella, rimasta orfana a diciannove anni, pronta a darle tutto il sostegno e l’incoraggiamento di cui potesse avere bisogno. Anche loro soffrono per la recente perdita e credono che, insieme, potranno elaborare il lutto sostenendosi a vicenda. L’unico che sembra non essere entusiasta di avere Stella in casa, è Andrea, il fratello maggiore di Chiara. Perché ha difficoltà ad accettarla? E Paolo, è veramente l’amico giusto di cui fidarsi? Stella riceverà tante notizie che le scombussoleranno la vita, perché anche l’incidente …



Questo romanzo, nonostante accenni a sesso e perversioni erotiche, non scende nei dettagli in modo esplicito. L’autrice ha preferito tenere un linguaggio semplice e sott’inteso, piuttosto che volgare e particolareggiato. Non per motivi di vergogna o riserbo bigotto, semplicemente perché il tema principale dell’opera non vuole essere il sesso “malato”, ma la scoperta dell’amore, quello puro e sincero, abbracciato dall’unione di una famiglia meravigliosa.

Ecco a voi, Andrea.
Non è stato facile trovarlo: lui rispecchia proprio l'idea che mi ero fatta del personaggio.
La faccia da bravo ragazzo, ma con un fascino irresistibile.





E lei, invece, è Stella.
Bellissima, bionda, sensuale, occhi grigi, labbra carnose. Quanto di più vicino alla descrizione del romanzo.










Credo sia perfetto da leggere in questo periodo, perchè la trama si evolve da metà luglio a dicembre. Finisce, esattamente, la notte di Natale, durante lo scambio dei regali.

"Era pericolosa, era Donna, era carne e sangue, piacere e perdizione, fatalità e imprevisto".

"Uomini! Su dieci parole ne capite una sola e per giunta travisata".

"Stella chiuse gli occhi strizzandoli forte, come se un dolore la stesse attraversando e perforando".

BUONA LETTURA!!!







martedì 18 novembre 2014

ALESSANDRA CIGALINO - INFINITY - LOVE IN A MYSTERY: Recensione di EMME X; Scheda tecnica e biografia dell'autore

  VOTO 4.5 su 5
SCHEDA TECNICA
Autore: ALESSANDRA CIGALINO
Titolo: INFINITY – LOVE IN A MYSTERY (1° romanzo della trilogia “Saga di Infinity")
Editore: YOUCANPRINT SELF-PUBLISHING
Genere: URBAN FANTASY
Data pubblicazione: 2014

Sinossi
Dopo la morte del padre, è il tempo per Elizabeth di dar prova del suo coraggio, cercando di imporre le proprie capacità nei vari colloqui di lavoro, a Londra, a soli diciotto anni, senza nemmeno, quindi, una laurea al suo attivo.
La sua caparbietà però non ha fatto i conti con l’incontro di sguardi che da quel preciso istante inizia a farle vedere il mondo con gli occhi dell’amore di cui ha sentito parlare, ma che non ha ancora provato direttamente in prima persona.
Quel ragazzo incredibilmente bello, che è entrato a far parte dei suoi pensieri in modo costante, è in grado di toglierle il respiro anche solo guardandolo negli incantevoli occhi simili a raffinati smeraldi.
Ma ogni giorno che passa, pur provando verso di lui un interesse “nuovo”, Elizabeth inizia ad avvertire qualcosa di misteriosamente indescrivibile che lo rende ancora più affascinante e le fa capire quanto voglia essere partecipe della sua esistenza.
Elizabeth entra così a far parte di un nuovo mondo, dove la musica  ha un ruolo fondamentale e parla attraverso le note di un canto d’amore tra due ragazzi, accomunati essenzialmente dal loro stesso identico modo di amarsi, utilizzando anche la poesia come mezzo per unire le loro “epoche”.

“Lui”, forte demone immortale, con un’unica debolezza: Elizabeth!
“Lei”, indifesa e fragile umana, colma di dubbi e incertezze, con un’unica forza: William!

Per vivere il loro amore saranno disposti a scendere a “compromessi”?
E quale segreto rende così diverso William dagli altri demoni immortali di Mc Call?

La mia recensione
Cari amici lettori, stavolta vi propongo la recensione di un romanzo affascinante, lontano dal mio solito genere letterario, ma decisamente romantico. Quindi, se c’è amore, ci sono anche io. 
Premetto che, non essendo particolarmente preparata su questo genere, eviterò di fare accostamenti tra questo romanzo e altre Saghe, anche perché (a parer mio) ciò che conta sono le emozioni che riceviamo.
Ad esempio,  ho letto sia la trilogia “Cinquanta sfumature” sia la serie “Crossfire” e le storie hanno mille punti in comune, eppure entrambi, scritti benissimo, mi hanno coinvolta ed emozionata. Questo è ciò che me li ha fatti apprezzare.
Alessandra Cigalino, oltre a essere un’avida lettrice, con il romanzo Infinty – Love in a Mystery esordisce come scrittrice.
Trattandosi di un Urban Fantasy, è logico che non avremo a che fare con semplici esseri umani, ma con entità superiori. La fantasia sta, appunto, nell’assegnare poteri sovrannaturali a persone apparentemente normali. Le categorie possono essere svariate: angeli, demoni, vampiri, licantropi, zombie e quant’altro.
Mi trovo in difficoltà a stilare questa recensione, per il semplice fatto che vorrei dire tante cose ma, allo stesso tempo, non vorrei svelare molto, altrimenti vi toglierei il gusto della sua lettura. Non lo avrei mai detto, ma per la prima volta mi trovo a corto di parole. Bene, cerchiamole!
Innanzi tutto, lo stile è scorrevole, si legge facilmente, qualche piccolo errore non toglie nulla alla storia. Chi mi segue sa cosa è essenziale per me nelle valutazioni, ma lo ripeto: lo stile DEVE essere scorrevole e coinvolgente, il racconto DEVE emozionare. Il resto, una virgola in più o in meno, una maiuscola mancata non mi fanno inorridire, quando tutto il resto è “viva emozione”. Certo, se è scritto con i piedi, è un altro discorso, ma non è questo il caso.
Forse sbaglierò, ma ho deciso di dedicarmi soprattutto alla storia d’amore e non ai poteri extrasensoriali di William e compagnia bella.
Come già detto, la storia è molto romantica, le citazioni di Shakespeare fanno venire la pelle d’oca, abilmente inserite nel contesto armonioso. La fantasia ben sviluppata, ci lascia immergere in un mondo pieno di esseri “apparentemente” umani di cui non conosciamo l’esistenza, ma che si aggirano intorno a noi.
Beth, l'ho immaginata così ....
Beth parte, cercando di riprendersi dopo la perdita del padre. Nonostante la fragilità emotiva del momento, si percepisce la sua determinazione in questa frase:
Era ora di scrivere le pagine della mia vita senza più chiedere la penna in prestito agli altri”.
Tra “gli altri” c’è Fabrizio, il suo migliore amico. Si capisce che, sebbene molto uniti, in questo momento particolare, Beth prova fastidio per la sua vicinanza oppressiva. Si evince anche che Beth, per Fabrizio, è più di un’amica. Avranno modo di chiarirsi, ma William ha ragione a non sopportarlo. Troppo “appiccicoso” per i miei gusti, nonostante le sue ottime qualità e, secondo me, in questo primo libro non è svelato, ma credo che anche lui non sia umano. Mi sbaglierò?
Invece, sebbene indefinibile il comportamento iniziale di Jessy, a me è simpatica, soprattutto quando dice alla cugina: 
“In questo mese ti starò addosso come la polvere sui mobili!"
Più chiaro di così? L’affetto che nutre per Beth è protettivo, confortante, caloroso. Un bellissimo rapporto che mi ha toccato profondamente.
William l'ho immaginato così...

Questo amore impossibile, complicato e probabilmente logorante, tra Beth e William è spiegato in poche parole da Jessy, che dice: 
“Siete entrambi così innamorati l’una dell’altro che avete paura di farvi male a vicenda con il vostro stesso amore”.
Si alternano momenti di passione (non di sesso, ma tantissimi baci elettrizzanti), azione e qualche battuta, giusto per non farci mancare niente. E sulle battute, Beth è brava. 
“Il discorso era davvero interessante, le argomentazioni esaurienti, ma … erano solo balli! Si poteva mai tralasciare la lasagna della mamma per quelle cose?”
(Beh, ha ragione, io credo che la lasagna vada lasciata solo in caso di incendio, qualunque altra scusa o argomento non merita il suo abbandono.) Scusate la breve parentesi. Torniamo al libro.
Ho pensato che il nome del protagonista  non fosse stato messo a caso, infatti mi sono detta: “William come Shakespeare!”, le cui frasi d’amore compaiono soventi nel romanzo. Ditemi se non è una delle frasi più romantiche che abbiate mai letto … William dice: 
“Oh, Elizabeth, se con la parola infinito si può descrivere un’immensità senza limite alcuno, allora, TI AMO ALL’INFINITO!”
STU-PEN-DA!!!!
E, a proposito di Shakespeare e infinito, viene citato il poeta con questa meravigliosa frase … 
“Il mio slancio è infinito come il mare e non meno profondo è il mio amore; più te ne dono e più ne posseggo, perché entrambi sono infiniti”.

Un minuto di silenzio, per favore!!!!!!
Durante la lettura mi sono posta molte domande. Inizialmente ero curiosa di scoprire la vera identità di William. Dalla sinossi sappiamo che è un demone, ma cosa lo ha fatto diventare tale? Riuscirò ad aspettare la fine per capirlo? Per fortuna non ho dovuto attendere molto per conoscere la risposta.  Quindi mi è sorta un’altra domanda: ha fatto bene, l’autrice, a svelarci così presto l’avvenuto cambiamento di William, oppure era meglio aspettare la fine per avvolgere nel mistero tutta la storia? Visto il susseguirsi degli eventi, dico che era “essenziale” renderci nota la sua identità.
Altra domanda: Ora so “chi” è. Cosa succederà d’interessante? Tante cose, per me, inaspettate. Davvero una gran bella fantasia.
Il comportamento di Jessy è ambiguo quando vede Beth e William così affiatati. La mette in guardia, cerca di farla ragionare, ma la ragazza non capisce. Non potrebbe mai capire da sola “cosa” è William. Nonostante gli avvertimenti di Jessy, i due innamorati cominciano a frequentarsi. Il loro amore è come una calamita che attrae i poli opposti. E loro sono molto “attratti” e altrettanto “opposti”.
Beth nota che basta poco, una parola, una telefonata, un’espressione diversa e William cambia umore repentinamente. I suoi occhi diventano scuri. Fa fatica a controllarsi, anche se con lei non è mai violento. Lui è consapevole della sua diversità e continua a ripeterle: “Se vuoi allontanarti da me, lo capisco”.
Beth, invece, sincera e ignara di tutto, si butta in questa storia pressoché impossibile, un po’ allo sbaraglio. Quando, però William decide di essere chiaro e smaschera il suo vero essere, lei non si lascia intimorire, non scappa, è pronta ad affrontare e condividere questa diversità.  Un po’ folle e ingenua, se vogliamo, ma infinitamente innamorata. Si rende conto di quanto siano agli antipodi, solo quando vede William in azione. Lì, in quei momenti, lei capisce di non essere all’altezza. Si definisce comune mortale, essere inferiore”.
William va su tutte le furie, non la considera affatto inferiore a nessuno, anzi, è lui a sentirsi un mostro, un connubio tra bene e male indefinibile, un ibrido.
Troverete, nella lettura, un’infinità di occasioni in cui Elizabeth chiede scusa o perdono! C’è un motivo, non pensiate si tratti di ripetizioni inutili messe a caso. Mi sembra importante dirlo.
Durante la lettura, due occasioni mi hanno travolta emotivamente. Un brivido lungo la schiena quando Beth, conoscendo i “parenti immortali” di William, incontra una persona che tutti (nella sua famiglia) credevano morta. Non voglio svelare di chi si tratta ma, anche adesso che lo scrivo, rivivo quella scena.
L’altra occasione, (da pelle d’oca stavolta), è stata durante un sogno di Beth. In realtà è un sogno piuttosto ricorrente, ma ogni volta vengono aggiunti alcuni particolari. In questo sogno in particolare, lei sente la voce di qualcuno, il quale gli dice che conosce la sua sofferenza per la perdita del padre; è subdolo e tentatore. Le domanda:
  “Tuo padre ti manca tanto! Vero? Vuoi sapere se sta bene! Vero? Vuoi sapere se soffre ancora oppure ora è davvero libero di gioire! Vero? Vuoi sapere se soffre nel vederti piangere! Vero? Ma soprattutto vuoi sapere se è fiero di te! VERO? (…) Ora veniamo agli affari”.
È una scena inquietante! Mi sembrava di sentire questa voce suadente e tentatrice sussurrarmi all’orecchio. Brrrr!
Beth, nella sua buona fede ingenua da diciottenne non si rende conto, fino in fondo, cosa significhi essere un demone. Nella sua semplicità di ragazza anela quasi alla metamorfosi, perché se William è immortale anche lei vuole esserlo. Non sopporta l’idea di invecchiare e morire, abbandonandolo a se stesso per l’eternità, mentre lui resterà sempre giovane e affascinante, come accade nel romanzo di Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray.
Al contrario William cerca di farla ragionare, di spiegarle quanto difficile sia il suo modo di vivere. Lui stesso, all’inizio si era smarrito, non sapeva più chi o cosa fosse diventato. A chi rivolgersi per ricevere aiuto? Vedere tutti i suoi cari morire e lui restare giovane, non era stato facile da accettare. Poteva diventare cattivo, assassino, invece aveva avuto la fortuna di incontrare Oscar, una specie di mentore che lo ha aiutato nel suo percorso accogliendolo alla Mc Call School (una sorta di rifugio per demoni).
Che dire? Il messaggio colto tra le righe di questo romanzo è profondo. Ci narra dell’amore puro, tenero, incontaminato tra due esseri “diversi” eppure uguali. Questa frase racchiude perfettamente il concetto:
“L’amore non conosce differenze, ma riesce a far vivere due persone con un unico cuore”.
In definitiva, l’amore abbatte le diversità!
Credo che questo romanzo sia adatto a tutte le fasce d’età, particolarmente ai giovani, per ricordargli che ogni istante è prezioso, che la vita ci propone spesso dei compromessi, che ogni scelta avrà delle conseguenze. Pensare bene prima di agire. Rispettare la vita. Amare con il cuore, sinceramente, in modo totale, con lealtà e passione.
Ecco, questo credo sia il succo del romanzo. Questo è ciò che ho percepito con la mente e che ho accolto nell’anima. 
BIOGRAFIA DELL'AUTORE


Alessandra Cigalino è nata nel 1978 e vive in un piccolo paese di provincia, immerso nelle campagne lombarde, insieme a suo marito, con il quale lavora a stretto contatto ogni istante della giornata nell’attività di famiglia.
Grazie alla passione ereditata dalla madre, ha sempre adorato leggere, ma da quando ha scoperto la scrittura riesce a rifugiarsi ancor meglio nel “suo mondo”, dove può ritrovare se stessa lasciando libero sfogo alle sue emozioni.
Fortunatamente, è circondata da persone meravigliose in grado di farla tornare nel mondo reale all’occorrenza. Una tra queste è la sorella maggiore, per la quale Alessandra stravede!
Oltre alla scrittura, adora leggere, ascoltare musica e pattinare. È appassionata di tutto ciò che di buono la vita offre ed è innamorata dell’amore e di tutte le sfaccettature che lo circondano.
“Infinity – Love in a mystery” è il suo romanzo d’esordio, ma ha scritto anche un racconto breve “FATA”, selezionato nel concorso “IncPiII”, indetto dalla Plesio Editore, uscito ad ottobre 2014 nella raccolta intitolata “Abisso”.
Segui l’Autrice su Facebook, Twitter, Youtube.
Sito Ufficiale https://sites.google.com/site/infinitysagaloveinamystery/

EMME X ©


venerdì 14 novembre 2014

ANTEPRIMA: nuova uscita del romanzo di Nora Roberts "Le parole infinite"

ANTEPRIMA DEL NUOVISSIMO ROMANZO DELL'AUTRICE NORA ROBERTS"LA PAROLE INFINITE"

Genere: ROSA - THRILLER (romantic suspance)
Editore: LEGGEREDITORE
Uscita: EBOOK 13 NOVEMBRE - CARTACEO dal 27 NOVEMBRE


 Sinossi:
Rowan Tripp, membro dei vigili del fuoco da quando aveva diciotto anni, è orgogliosa di far parte di un team d’élite che opera in tutto l’Ovest degli Stati Uniti. È un mestiere che ha nel sangue, ereditato da suo padre, ma nell’ultimo periodo la sta mettendo a dura prova. Un anno prima infatti, un collega ha perso la vita durante un lancio in paracadute andato storto e per la sua fidanzata, Dolly, lei ne è l’unica responsabile. Come se non bastasse, a complicare le cose c’è il suo rapporto con Gulliver Curry, suo partner nella vita e nel lavoro, attraversato da mille contraddizioni. E inoltre il destino non smette mai di tessere la propria trama, e all’improvviso metterà alla prova la forza del loro sentimento. Quando un inaspettato pericolo minaccia la vita di Rowan, Gulliver dovrà rischiare la propria vita per salvare la donna che ama più di ogni cosa al mondo.


Con il suo inconfondibile stile, Nora Roberts ci entusiasma con una nuova storia romantica, piena di suspance e mistero. Amore e azione ci terranno incollati in queste pagine.
EMME X © 

sabato 8 novembre 2014

CHERYL STRYED: PICCOLE COSE MERAVIGLIOSE - Recensione di EMME X

VOTO 3.5 su 5
SCHEDA TECNICA
Autore: CHERYL STRAYED
Titolo: PICCOLE COSE MERAVIGLIOSE
Editore: PIEMME VOCI
Data pubblicazione: 2014
Genere: SAGGIO (aggiungere anche un po' BIOGRAFICO)
Pagine: 364

Sinossi
Oggi la vita di Cheryl è fatta di cose belle: ha il lavoro che le piace, un marito che ama e che la ama, e due figli. Ma la strada per arrivare lì è stata lunga, gli anni della gioventù burrascosi e costellati di episodi drammatici, primo fra tutti la perdita della mamma a vent'anni. Cheryl ha attraversato quel dolore fino all'ultimo confine, senza rinnegarlo, e distillandone piccole cose meravigliose, come gioielli usciti dal fuoco. Piccoli rimedi al caos che condivide con tutti coloro che si rivolgono a lei per chiederle consiglio. Sono pagine traboccanti di comprensione e umanità, di umorismo e calore, che illuminano anche i momenti più cupi e danno la tangibile sensazione che nessun antro in cui il dolore ci confina è così oscuro da non lasciar passare un raggio di sole.

La mia recensione

La trama è un po’ fuorviante. In realtà questo non è un romanzo, ma una raccolta di e-mail con relativa risposta, consiglio, suggerimento o parere personale. Si tratta infatti di una reale rubrica in cui l’autrice Cheryl Strayed, con lo pseudonimo di Sugar,  risponde alle lettere che riceve. Tutto questo avviene tramite una rivista online “The Rumpus”, in cui la gente le chiede consigli su svariati argomenti. A scriverle sono persone di ogni età, non c’è un categoria standard. Sugar ha il dono dell’empatia, riesce a immedesimarsi completamente tra i problemi dei suoi fans. Risponde a lettere di ogni genere. Alcune parlano di avventura e di amore, altre di perdita e lutto, e altre ancora di problemi economici o familiari, sessualità confuse, traditi e traditori, vittime di abusi ecc. La rubrica Dear Sugar è, per l’autrice, una fida che deve risvegliare il suo interesse e toccarla o incuriosirla in qualche modo. Mi ha colpito la schiettezza con cui risponde: non usa giri di parole, và dritta al punto nel bene o nel male. Vista la diversità dei consigli chiesti, è quasi impossibile non imbattersi in una lettera e dire: “questa sembra che l’abbia scritta io”. Nelle risposte, a volte lunghe, altre brevi, troviamo un po’ della vita di Cheryl, lei stessa si mette a nudo, raccontando episodi del suo passato o del suo presente attinenti all’argomento della lettera in questione. Scopriamo che ha avuto un passato difficile, un matrimonio fallito alle spalle, un pessimo rapporto con il padre e la morte prematura della madre l’ha segnata profondamente. Oggi ha una vita soddisfacente, due figli ed è sposata con il “Signor Sugar” (come lo chiama lei), con cui ha un buon rapporto e un’ottima sintonia. Evidentemente la rubrica di Sugar ha avuto successo, le sue parole, i consigli, la determinazione con cui risponde piacciono ai lettori della rivista. Attraverso le sue esperienze, tramite la sua disponibilità a mettersi in discussione parlando di sé, è riuscita a farsi apprezzare. Si evince chiaramente che le risposte non sono buttate a caso, ma l’autrice riflette prima di pronunciarsi, soprattutto quando queste trattano argomenti delicati e particolarmente complessi. Ho riscontrato diverse frasi interessanti, semplici eppure incisive nel loro significato.
Dopo aver selezionato una serie di lettere inviate via e-mail, Cheryl, attraverso le sua risposte, è riuscita a tramutare il tutto in un libro.  Ogni lettera è firmata in modo anonimo con uno pseudonimo che riguarda il problema trattato, ad esempio: Soffocato, Spaventata e confusa, Alle prese con un divorzio, Desiderosa di sottomettersi, Sovrano di un impero caduto, Machecazzo, Sconcertato, Addolorata e arrabbiata, Depositario, Assillata, Insufficiente, Disperato, Papà morto vivente, Combattuto e turbato … ecc…
La lettera che mi ha colpito maggiormente, è una delle prime. Una ragazza le scrive di essere rimasta incinta e, sebbene non fosse una gravidanza “cercata”, lei e il suo ragazzo volevano tenere il bambino. Al sesto mese però ha abortito spontaneamente. Questa situazione l’ha devastata, si sente in colpa, pensa ogni giorno a come sarebbe stata la sua bambina. Vede gente incinta e bambini ovunque e deve “fingere” di essere felice per loro. I suoi parenti e conoscenti pensano che ormai abbia superato il lutto e finge che tutto vada bene, anche con il suo fidanzato. Lui vorrebbe sposarsi e fare un altro figlio, ma lei vorrebbe tirargli un pugno in faccia perché non soffre come sta soffrendo lei. Sommersa dai sensi di colpa, vuole sapere come fare a non sentirsi come se avesse ucciso la sua bambina. La lettera è firmata “Intrappolata”.
La risposta di Sugar è cruda e commovente allo stesso tempo. Parafrasandola, dice così: “Cara Intrappolata, mi dispiace terribilmente che la tua bambina sia morta. Riesco a sentire il tuo dolore attraverso lo schermo del computer. Non ascoltare le persone che ti dicono che dovresti aver “superato” la morte della tua bambina. Alcuni di loro sono convinti di aiutarti minimizzando il tuo dolore. Loro vivono sul Pianeta Terra. Tu vivi sul Pianeta La Mia Bambina È Morta. Ma non sei sola, ci sono donne che si sono tormentate che temono possano aver causato la morte dei loro bambini. Tu devi trovare queste donne. Loro sono la tua tribù. Il potere curativo dello scambio con qualcuno che capisce esattamente quello di cui stai parlando perché ha fatto la tua esperienza non può essere sottovalutato. Chiama ospedali, consultori, gruppi di sostegno, comunità online dove puoi confrontarti con persone con cui non devi fingere. E smettila di fingere con il tuo magnifico ragazzo. Digli che vorresti tirargli un pugno in faccia e spiegagli perché. Chiedigli cos’ha da dire sulla morte di vostra figlia e ascolta la sua esperienza. Consulta un terapeuta e prendi appuntamento oggi stesso. Dovrai lavorare duro, molto duro per arrivare alla guarigione, ma puoi farcela. La tua capacità di raggiungere la meta è evidente in ogni tua parola, brillante stella di sofferenza”. Poi racconta una sua esperienza lavorativa con delle ragazze problematiche in una scuola media. E continua: “Non smetterai mai di amare tua figlia. Non la dimenticherai mai. Saprai sempre il suo nome. Ma lei sarà sempre morta. Nessuno può intervenire per rimettere le cose a posto, e nessuno lo farà. Nessuno può riportarla indietro. Nessuno ti proteggerà dalla sofferenza. Non puoi dimenticarla piangendo né mangiando o digiunando, non puoi lasciartela alle spalle né allontanarla. C’è, e tu devi sopravvivere. Devi sopportarla. Devi conviverci, amarla e andare avanti ed essere migliore”.
Questa situazione mi ha fatto venire i brividi, forse perché sono una madre e mi ha toccata profondamente. Naturalmente ci sono lettere più leggere e altre complesse. Alcune divertenti, altre fastidiose. Ho dato solo 3.5 per questo libro, perché metà delle lettere e delle risposte non mi sono piaciute, non mi hanno scalfito minimamente ed è stato anche difficoltoso leggerle. L’altra metà, invece, mi ha sorpresa, incuriosita, coinvolta e sono state una piacevole lettura.
Tutto sommato, mi sento di consigliare questo libro perché tratta talmente tante esperienze di vita che, sicuramente, in una di queste c’è anche la vostra!