martedì 18 agosto 2015

Elena Russiello: Aspettavo noi (Live vol. 2) - Recensione di Emme X

  4 su 5

Autore: Elena Russiello
Titolo: Aspettavo noi (Live vol. 2)
Editore: Self Publishing
Genere: Romance
Pagine: 145

Sinossi
Non è tutto oro quello che luccica e lui lo sa bene.
Roma-New York New York- Roma.
Dopo tre anni di lontananza Riccardo torna a casa. Una famiglia da gestire, una sorella da aiutare, amici veri su cui contare sempre e LEI...
Dall'autrice di "Ricomincio da me" il secondo libro della serie "Live".
Conoscerete il punto di vista del protagonista maschile, con scene completamente inedite! 



Nel secondo volume della serie, conosciamo meglio Riccardo e il suo passato.
Scopriremo qual è il segreto che lo ha reso un ragazzo diverso, come è arrivato ad aprire il negozio di tatuaggi, cosa è successo a New York e il motivo per cui è tornato in Italia. Soprattutto capiremo i suoi sentimenti per Elena.
La storia inizia quando Riccardo ha diciassette anni.
Quando conosce Elena, ne ha ventisei, insieme al suo bagaglio di esperienze.

“Mi piaci. Tanto … forse troppo. E mi fai impazzire.
Quindi se e quando ti verranno strane idee in testa
parlane con me.
Io ti ripeterò esattamente le stesse cosa di adesso.
Te lo ripeterò all’infinito se dovesse servire”.

Ciò che mi colpisce, in questo secondo volume, sono i radicali cambiamenti che affronta Riccardo. Da solo, riesce a lavorare su se stesso fino a rendersi migliore. Ha un rapporto conflittuale con il padre, sua sorella quasi lo odia e la madre non riesce a prendere una posizione. Però, una cosa importante riesce a dirla a suo figlio:
“Non avere paura di perdonare, di soffrire, ma soprattutto di amare”.
Il racconto è pieno di frasi che avrei voluto trascrivere ma, soffermarmi troppo a scrivere, avrebbe distolto la mia attenzione dalla lettura.
A parte l’approfondimento sul percorso di Riccardo, la storia riprende frasi e discorsi riportati nel primo volume. Questo è quello che mi lascia perplessa: quando si scrive la stessa storia dal punto di vista di un altro personaggio, si rischia di ripetere “troppo” ciò che già è stato letto, con il pericolo di annoiare il lettore. In questo caso, l’autrice ha saputo dosare bene le frasi del precedente romanzo, inserendole in scene precise, dove serve “quella” determinata battuta.
Lo stile rimane fresco e fluido, piacevole da leggere ed emotivamente coinvolgente.
Conoscendo meglio Riccardo, non posso che rinnovare la mia simpatia per lui.


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