lunedì 30 gennaio 2017

Arianna Di Giorgio: Vorrei che fossi felice



Autore: Arianna Di Giorgio
Titolo: Vorrei che fossi felice
Editore: Butterfly Edizioni
Genere: Romance contemporaneo
Collana: Love self
Pagine: 120 ca.
Prezzo: 1,99 €
Disponibile in ebook su Amazon e kindle unlimited
Data di uscita: 2 febbraio 2017

Sinossi:

Jenny non si gode i suoi 25 anni. Da quando è sopravvissuta a un incidente stradale, in cui ha perso il suo fidanzato, è come se fosse morta insieme a lui. È un senso di colpa ogni sorriso che fa, ogni minuto, ogni respiro. Resta aggrappata al ricordo come se Emanuele fosse ancora vivo, lo sogna tutte le notti, lo pensa durante il giorno e si è promessa di non innamorarsi mai più. La famiglia e le amiche la spronano a reagire e per la prima volta, dopo tre anni dall'incidente, ritorna a Vietri nella villa ereditata dal nonno. Lì rivede Lorenzo, amico della sua adolescenza quando andava al mare, un ragazzo per cui da piccola aveva una cotta. Anche Lorenzo ha avuto degli anni difficili che lo hanno cambiato e ora è stanco di tenere per sé un segreto che si porta dietro da anni... La persona che si ritrova davanti, però, non è più la ragazzina tutta pepe e lentiggini che si ricorda e che gli stava sempre appiccicata durante le estati. Jenny è una donna diversa, fragile e bellissima, come il più bel fiore del mondo. Deve solo trovare il modo di sbocciare e lui le insegnerà a non reprimere la sua voglia di vivere, ma soprattutto a perdonare se stessa e a ricominciare ad amare...

Marilena Boccola: Baci, sabbia e stelle. Estate 1982




Autore: Marilena Boccola
Titolo: Baci, sabbia e stelle
Editore: Harper Collins
Genere: Rosa contemporaneo
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 93

Sinossi
1982-2016
Le estati dell’adolescenza, quando il cuore che guida le nostre azioni e la voglia di libertà ci rende spavaldi, sono indimenticabili per tutto. E poi… chi non ricorda o non ha mai sentito parlare di quell’estate del 1982, quando tutti si sono sentito un po’ campioni del mondo?
Proprio mentre l’Italia sta impazzendo per la vittoria in Spagna, Maddalena e Michele vivono la loro notte magica che li porta a trasgredire, per la prima volta, alle regole. Distesi sulla sabbia del lido, con la cortina di stelle a fare da contrappunto alla loro storia, si abbandonano alle emozioni, dimentichi di tutto e di tutti. E quando la realtà irrompe prepotentemente tra loro, è tardi anche per scambiarsi un indirizzo.
Sono passati più di trent’anni, la nazionale di calcio deve affrontare una nuova sfida, ma quella notte di España ’82 nessuno dei due l’ha mai scordata!



La storia è narrata in prima persona, con POV alternati, da Maddalena e Michele.
Maddalena ha una lieve crisi causata dall’avvicinarsi al suo cinquantesimo compleanno. Torna indietro nel tempo, all’estate del 1982, quando l’Italia vinse i mondiali di calcio.
Nel 1982, Maddalena ha sedici anni. Come ogni anno, lei e la sua famiglia trascorrono le vacanze estive a Jesolo Lido.
Maddalena si rifugia nei tanti mondi che trova nei libri, così diversa da sua sorella Amanda che, al contrario di lei, è bella e spigliata. Non è facile competere con una sorella così appariscente, che le ruba sempre la scena e non la tratta sempre bene.
Michele ha diciotto anni, si trova a Jesolo Lido a causa di una punizione ricevuta dal padre per essere stato bocciato. È un ragazzo come tanti, ma segnato dai litigi e dalla separazione dei suoi genitori. Lavora allo stabilimento balneare  e così incontra Maddalena…

In questo romanzo, dolce e delicato, si riscopre, si rivive il momento della prima cotta, la paura del primo bacio. I litigi con fratelli e sorelle. Il caloroso tepore della famiglia. I no dei genitori. I compromessi per ottenere il permesso di uscire con gli amici. Le belle canzoni degli anni ottanta.


Maddalena si trova a tirare le somme della propria vita: com’era, com’è diventata.  L’incertezza che tutto ciò che ha costruito possa finire.

“Tesoro, io sono sempre il tuo Miguel e tu sarai sempre la mia perla, anche se tra poco compirai cinquant’anni”.

Ho apprezzato il modo in cui è strutturato il romanzo. L’autrice, invece di fare un continuo avanti-indietro tra presente e passato, ha introdotto la storia dal presente. Subito dopo inizia il racconto dell’estate del 1982. Alla fine c’è un altro breve passaggio, nel 1992. Poi ritorna al presente, proprio dove era rimasta.
Questo mi ha permesso di entrare nel fulcro della storia senza le continue interruzioni di viaggiare avanti e indietro tra presente e passato. È molto lineare, lieve come un soffio di vento, gentile, pulito, sensibile.
Chiunque legga questo romanzo, inevitabilmente tornerà indietro nel tempo, lasciando riaffiorare quei ricordi che custodiamo con cura dentro di noi, belli o brutti . 
Che sia l’estate del 1982, l’inverno del 2000, o la primavera del 1950, il primo amore non si scorda mai… alcuni se lo sono anche sposato.


Arianna Gallo: In ogni battito del mio cuore 2




Autore: Arianna Gallo
Titolo: In ogni battito del mio cuore

Serie: True Love Trilogy Vol. 2

Editore: Self publishing
Genere: Rosa contemporaneo
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 183

Sinossi
Di delusioni ne riceviamo tante, a volte sono così forti che ci esplodono dentro come una bomba; riuscendo a cambiare ogni singola parte di noi. 
Monica sa bene cosa si prova, proprio per questo ha deciso di non riporre la sua fiducia in nessun’altro se non nelle poche persone che le sono sempre state vicino. Tutto ciò è anche il motivo per cui non si lascia andare all’amore. 
Amare vuol dire fidarsi ciecamente della persona che abbiamo accanto, pensare prima alla felicità altrui e, a volte, anche soffrire. Lei non ha nessuna intenzione di fare un passo del genere, ama troppo la sua libertà. Convinta che così facendo sarà felice per sempre, ignara del fatto che spesso la vera felicità la si raggiunge grazie a una persona che sappia amarci più di se stesso. 
Un giorno, per puro caso, incontra Luca: cognato della sua migliore amica. Monica, come sempre, seguirà i suoi istinti, precisando che sarà sempre e solo sesso, lui accetta le sue condizioni e da lì nascerà ciò che per loro sarà solo un gioco. 
Ma fino a quando potrà definirsi solo tale? 
Cosa succede se in campo iniziano a scendere i sentimenti?
Si dice che l’amore può tutto e che bisogna lasciarsi andare a questo grande sentimento. 
Ma come si può amare quando si ha paura di cadere?

Nel primo volume “Tra le nubi del mio cuore” abbiamo conosciuto Anna, innamorata di Leo – dolce, comprensivo, sensibile – e affascinata da Gabriel, il nuovo capo – passionale, virile, irriverente.
Questa volta, la storia si concentra di Monica, la migliore amica di Anna, nonché collega nello stesso ufficio postale.
Anna ha lasciato il perfetto Leo per stare con Gabriel. Ben presto si rende conto di non aver fatto la scelta giusta. Basta la mancanza di Leo a farglielo capire, ma quando lo rivede è facile far risorgere quell’amore che non era mai finito.
Monica, al contrario, non ama le relazioni durature. Preferisce le avventure di una notte e nel suo letto non rimane mai nessuno a dormire.

Quando conosce il bel Luca, cognato di Anna e fratello di Leo, non vuole perdere l’occasione di averlo tra le braccia.
Mette subito le mani avanti, onde evitare fraintendimenti e false illusioni: tra noi ci sarà solo sesso. Luca, che è appena uscito da una relazione sentimentale finita male, abita a New York e sta per ripartire, accetta: d’altronde è la stessa cosa che vuole lui. Basta legami, solo divertimento.
Iniziano a frequentarsi, ogni tanto qualche messaggio sul cellulare, ma niente di serio.
Intanto il padre di Monica è ricoverato in ospedale e lei capisce l’importanza della famiglia, quella che l’ha amata e delusa.
Lui le dice: “Non avere paura dell’amore, piccola mia. Lasciati amare”.
Invece Monica ha paura. Una paura tremenda di affidare il suo cuore a qualcuno che potrebbe stritolarlo con un solo gesto.
Che succederà tra Luca e Monica?
La storia è simpatica, a tratti divertente, spesso commovente. Entriamo nel mondo di Monica per capire le sue paure, le sue debolezze. È forte e fragile al tempo stesso. Luca riesce ad abbassare le sue barriere, la sa anche deludere, ma è capace di regalarle grandi emozioni.
Luca è bello, passionale, intelligente. Ma è pur sempre un uomo, con le sue incertezze, le mezze bugie, la voglia di fare la cosa giusta al posto di quella sbagliata.
Nonostante l’inflessibilità di Monica, si respira aria di famiglia. C’è odore di focolare caloroso e amorevole.
Nell’insieme il romanzo si presenta scorrevole, con un po’ di piccantezza che non guasta mai. Non è smielato, né noioso. A volte gli episodi si succedono frettolosamente, si arriva alla fine prima di rendersene conto.
Ha una buona proporzione alternata tra i dialoghi e le riflessioni. Apprezzo l’equilibrio delle due cose. I soli dialoghi, non permettono di immaginare la scena. Troppe riflessioni, annoiano. Qui c’è il giusto mix di entrambe le cose.
Piacevole.



sabato 28 gennaio 2017

JD Hurt: Stolen 2 - Dark Necessities Series



Autore: JD Hurt
Titolo: Stolen 2 – Dark Necessities Series
Editore: Self publishing
Genere: Dark romance
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 355

SINOSSI
Oggi so la verità. Oggi so che lei è innocente. Proprio come allora, come sei anni fa. Dovrei lasciarla al suo destino, desiderarne la felicità. Eppure il mio malanno è grande, pericoloso, un albero maestoso pronto a cibarsi di lei. Un'unica verità pulsa dentro l'anima: la riavrò. Non è una promessa, neppure una minaccia. E' la certezza della vita.

Sono libera. Ogni petalo di Slave si è disfatto al sole di West. Sono pronta, decisa a combattere, determinata a sconfiggere il passato. Lo giuro: mai più sarò una schiava. Non ci sarà un secondo tempo della mia cattività. Oggi comincia la vita vera. Oggi nasce Shiloh.

Lei non sa chi sono. Si fida di me. Farò tutto ciò che è in mio potere affinché non scopra mai i miei segreti. Terrò saldamente fra le mani l'amore che ho rubato.

Andrew, Shiloh, West. Quando l'amore diventa ossessione.



In questo secondo volume, succede di tutto. Preparatevi a leggere con attenzione, perché c’è molto da scoprire.
Andrew è andato in overdose. Al suo risveglio dal coma, ha una sola certezza: rivuole Shiloh.

Finalmente ha capito che cosa succedeva realmente in casa sua.

“La rivoglio. Per quanto sia folle o sbagliato la rivoglio.
Che si chiami Slave o Shiloh; che sia male, bene,
sventura o grazia l’assurda malia che ci avvince la riprenderò. La riavrò”.

Shiloh, intanto, va a Las Vegas con West per sposarsi a soli diciotto anni, così potrà ottenere la Green Card e la cittadinanza. Non sarà più una clandestina.
Vuole dimenticare Andrew, ha scelto West.

“Dovrei ammetterlo; dovrei andare via, lasciare quest’uomo fantastico a una donna migliore di me.
 Non merita una moglie che sa offrirgli solo una misera parte di cuore.
 Ma rimango. Resto perché sono egoista. Perché ho bisogno di lui”.

Shiloh non conosce il passato di West. Di lui si fida. È il suo sole.
Lei non sa che West si è venduto tante volte per denaro. Soprattutto, non sa che lui è legato a Virginia, la donna che l’ha picchiata e umiliata un’infinità di volte.
West è veramente pentito per il suo passato. Lui ama profondamente Shiloh.

“Vorrei non essere esperto. Vorrei essere stato solo tuo. Ricostruiscimi tu.
 Fammi diventare una tela candida da pitturare daccapo”.

Lo sconforto e il tormento di West sono fortissimi, palpabili. Mi sono venuti i brividi durante la lettura. Ho provato tenerezza per lui, in quel momento.
In seguito emergono tanti segreti peccaminosi tra le famiglie dei diplomatici. Tutti i personaggi sono legati tra loro. Ma Andrew non si rassegna.

“Di nuovo la obbligo a fare qualcosa che non vuole.
A restare con me. A subire la mia malattia.
A fare in modo che diventi la nostra malattia.
Ad ammettere ciò che io so da sempre.
È mia”.

A complicare tutto, interviene Claudia, la fidanzata di Andrew. Quando lui la lascia per avere Shiloh a tutti i costi, Claudia si vendica e racconta tutto. Lei sa più di quello che Andrew stesso conosce.
Ancora una volta Shiloh si spezza.

“Odo un tonfo di ginocchia sbattere sulla ceramica delle mattonelle: è l’anima della mia Shiloh che muore”.

Per Andrew e West, Shiloh rappresenta la vita, la rinascita, la speranza. Lottano per lei.

“È questione di vita o di morte. La vogliamo entrambi. La desideriamo troppo.
Siamo ammalati terminali in cerca di una cura”.

Andrew inizia ad avere seri problemi di droga. Questa volta è lui a scegliere la salvezza di Shiloh e la manda via. Non può farla precipitare insieme a lui.

Shiloh, Andrew, West… cercano di rubarsi l’amore a vicenda. Un amore che è malattia, ossessione morbosa. Ognuno mostra il suo egoismo attraverso questo sentimento.

Ho raccontato un po’ la storia, rimanendo ai margini delle vicende che si susseguono. Non mi piace fare spoiler, soprattutto in un romanzo così complesso.
Mi piace perché è tutto un intrico. Ogni personaggio ha un lato che non viene mostrato. Tutti hanno segreti.  Tutti nascondo qualcosa di immorale. Tutti hanno un’azione da farsi perdonare.


I soldi e il potere danno alla testa. I ricchi intoccabili sono persone abominevoli e corrotte. I soldi comprano tutto, persino le persone, ma non comprano i sentimenti, le emozioni, il cuore. Il cuore di Shiloh non è in vendita, anche se cercano di rubarglielo in continuazione. La piegano, la spezzano, la distruggono, ma lei si rialza.
Ci sono cattivi che restano cattivi. Ci sono buoni che diventano cattivi. Ci sono buoni che diventano cattivi e poi compiono delle buone azioni.


Shiloh conserva ancora il nastro rosso che le aveva regalato Andrew quando erano ragazzini. Lui lo raccoglie durante una sua fuga. Lo usa per bucarsi le vene. Continuano a scambiarsi e restituirsi il nastro, come fosse una promessa da mantenere. Quel nastro è il loro simbolo, il loro legame.

Avvincente al punto di non farti respirare, commovente sul finale, dopo una battaglia legale durata un anno, questo romanzo non lascia scampo.  Ci fa soffrire, arrabbiare, sperare, gioire, emozionare.

Questa non è solo una storia di sesso violento, di uomini folli che si appropriano di una donna perché hanno deciso così. Qui dentro c’è molto di più. E la donna, non è la solita sottomessa da sodomizzare che non si ribella ai torti subiti. Shiloh combatte. Non vuole essere più Slave. Lei appartiene a se stessa, non è la proprietà di nessuno.
Cerca la sua rivincita, la giustizia. Sì, giustizia per tutto il male ricevuto. Prende il coraggio a due mani e nessuno la passa liscia. Tutti coloro che le hanno fatto del male, direttamente o indirettamente, dovranno pagare i loro sbagli.
Giustizia è fatta.

Un messaggio: Donne, non abbiate paura di parlare. Chi vi fa del male, non può restare impunito.
Leggete questa storia avvincente. Non avrete tempo di annoiarvi.
Consigliato.
 


giovedì 26 gennaio 2017

JD Hurt: Stolen 1 - Dark Necessities Series



Autore: JD Hurt
Titolo: Stolen 1 – Dark Necessities Series
Editore: Self Publishing
Genere: Dark Romance
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 276

SINOSSI
E' stato la mia salvezza, il conforto la gioia nel dolore più atroce. Ora è divenuto l'incubo, il buio. Il mostro che cova nell'ombra.
E' stata l'amore dell'infanzia, la bimba che consolavo dalle angherie della mia matrigna. Ora è tutto ciò che odio. Ora voglio solo vederla distrutta.
Andrew e Shiloh. Quando l'amore si trasforma in odio.

Nota dell'autrice: Stolen è il primo capitolo di una duologia dark dedicata alla storia di Shiloh. La duologia Stolen farà parte della Dark Necessities Series.



La storia è narrata in prima persona da Shiloh, a volte da Andrew e, infine, anche da West.
Shiloh è la protagonista indiscussa.
Il romanzo inizia con lei bambina. All’età di dodici anni è stata “comprata” dai Thompson. Sono persone ricche e lei pensa di essere salva. Crede che sarà amata da quelle persone generose e gentili che l’hanno scelta per adottarla.
Presto, i sogni di Shiloh diventano una realtà crudele: Virginia, “la padrona”, la odia profondamente e John, “il padre”, la ama in maniera oscena.

“Le frustate fanno male; Virginia mi smonta pezzo per pezzo giorno dopo giorno.
Ma lui. Lui mi ha annientata”.

L’unica persona, in quella famiglia malvagia, che riesce a essere gentile con Shiloh, è il figlio della coppia: Andrew.


Andrew ha quattordici anni e non capisce perché sua “sorella” debba vivere nello sgabuzzino come un’emarginata, una schiava. Non fa parte anche lei della famiglia? Lui le vuole bene, bene davvero e crede che anche suo padre la ami molto, ma non sa che quell’amore è malato, impuro, sbagliato.
Shiloh, seppur dispiaciuta di lasciare Andrew, capisce che se vuole salvarsi, deve scappare da quella famiglia.
Senza dimenticare mai che Shiloh è un’orfana messicana, affronta un viaggio verso New York rischiando la vita. Entra come clandestina, ma riesce a procurarsi dei documenti falsi.
Si ricostruisce una vita. Ha tanti progetti. All’orizzonte vede un futuro. Spera. Lotta. Combatte senza arrendersi mai.
Sei anni dopo, Shiloh è iscritta in un’università di New York. Vive all’interno del campus e lavora nel bar dell’università. Subito fa amicizia con Marcia, la figlia del rettore. A Shiloh piace la loro amicizia, ci crede, si fida. Con lei riesce a essere spensierata, come una ragazza normale, non un’emarginata sociale, non più Slave (schiava) come la chiamavano i Thompson.
Divide la camera con l’odiosa Claudia, figlia di persone ricche, un tantino snob, altezzosa e arrogante. Shiloh percepisce odio nei suoi confronti da parte di Claudia e non ne capisce il motivo.
Questo è il momento della rivincita sulla vita. Shiloh conosce West, un ragazzo dolce e gentile che riesce a farla sentire sicura, protetta, a suo agio con lui accanto. West è il sole che rischiara e scalda la sua fredda e buia vita. Lo definisce: “Il mio sole, la mia speranza”.


Parliamo di Andrew.
Andrew amava profondamente Shiloh e quando lei è scappata di casa, lui ha provato una profonda delusione, un senso di abbandono difficile da colmare.
“L’amavo di un’adorazione che mi avrebbe indotto ad attraversare oceani in tempesta per lei. Così come oggi la odio. Tanto da gettarmi nel fuoco per averla fra le mani. Tanto da attraversare l’incendio del Mad Coffe per poterla ridurre io stesso in cenere. Povero pervertito che sono diventato. Per colpa sua, sempre per colpa sua”.

Andrew, nella sua vita ha frequentato gente poco raccomandabile, ma l’alta posizione sociale gli perdonava e permetteva di fare qualunque cosa, anche cercare Shiloh. La vuole trovare per vendicarsi del dolore che ha inflitto a lui e alla sua famiglia.
Andrew, da adolescente dolce e protettivo, si è trasformato in una bestia senza eguali. Le dà la caccia per distruggerla, ferirla, umiliarla. Vuole che Shiloh diventi la sua Slave. La sua schiava.


Shiloh e Slave. Una persona, due personalità.
Quando rivede Andrew, lo riconosce subito, non lo ha mai dimenticato. È l’unica persona che le ha voluto veramente bene. Ma quello che si trova davanti, non è più il suo Andrew. Ha gli occhi sprezzanti, la voce che impone ordini e le sue parole feriscono, tagliano, spezzano.
Se Shiloh è in lotta tra essere se stessa o essere Slave, Andrew è in lotta tra l’amore che provava per lei e l’odio in cui si è trasformato quel sentimento.

“Se la toccherò andrò in pezzi.
Se la toccherò ricorderò tutto.
Quanto le volevo bene, quanto era il mio mondo”.

Come finirà tra loro?
Il personaggio di Shiloh è semplice da capire quanto complesso da interpretare. Per lei si prova subito empatia, affetto, voglia di abbracciarla e proteggerla. Poi subentra quella rassegnazione in lei, che la piega, la fa sottomettere. È pronta a sopportare tutto, purché non si sappia che lei è una clandestina. Perché permette a Andrew di farle del male? Perché non lo odia, visti i trattamenti violenti che le sta riservando?
Andrew è un mostro. Lo hanno fatto diventare così. Lui è pieno di rancore egoistico. Non sapeva cosa succedeva realmente in casa sua. Crede che Shiloh sia una ragazza ingrata, che non ha apprezzato la gentilezza di essere stata accolta in casa sua. Questo odio profondo che nutre nei confronti della ragazza, rispecchia l’ambiente in cui è vissuto, ma non si è mai posto la domanda: che cosa l’ha spinta veramente a scappare? Voleva salvarsi da qualcosa che la distruggeva? Io potevo fare qualcosa per salvarla?
Nell’insieme, questa storia oscura è coinvolgente. L’ho trovata molto interessante, l’idea e la trama funzionano bene. Tutto il contesto è ben elaborato. I sentimenti sono ampiamente espressi. Ecco, forse troppo. Ci sono momenti in cui i discorsi sono inesistenti e le riflessioni di Shiloh troppo dilungate. Forse lì avrei tagliato qualcosa. Per il resto, ogni pagina è una sorpresa, soprattutto il finale ha un colpo di scena che mai mi sarei aspettata. Nel novanta per cento dei casi, so già il finale. Questa volta, non ci sarei mai arrivata. Avevo intuito molte cose, come ad esempio che il tutor di Shiloh era Andrew, ma non quel finale. Che poi, vi ricordo, non è il finale, perché la storia ha un seguito.
Ho anche apprezzato la scelta di concludere la prima parte in questo modo. Al lettore rimangono molte domande in sospeso e spero che troveranno le risposte nel prossimo volume.
Complimenti all’autrice.
Leggetelo e non ve ne pentirete.




martedì 24 gennaio 2017

Elister Edizioni: Uscite gennaio 2017




Titolo: Isabella e Pedoni Danzanti - Il mondo oltre il quadro (Vol. 1)
Autore: Katherine Jane Boodman
Editore: Elister Edizioni
Formato: ebook
Uscita: 25 gennaio 2017
Prezzo: 2,99 €
Isabella è una bambina di nove anni e vive con i suoi due genitori. Ogni giorno, dopo scuola, va dalla nonna in attesa che i suoi genitori finiscano di lavorare.
Andare dalla nonna significa mangiare un sacco di dolci ma anche cacciarsi nei guai.
Nella soffitta buia, tra polvere e termiti, su di una parete ammuffita, c’è un quadro raffigurante una strana scacchiera, un bosco tenebroso, una torre bislunga e un castello alle pendici di una montagna.
Qual è stato l’errore di Isabella?
Quello di toccare il quadro!
Isabella si ritrovata così in un posto alquanto strano, dove il sole e la luna si alternano a loro piacimento, esistono valli senza suoni, le foto di bambini orfani parlano e si muovono, le belle fanciulle vengono chiuse in gabbie d’oro, i boschi sono disseminati di cadaveri, bestie assetate di sangue e morte.
Si tratta di Marichon e che da cinquant’anni non vede che orrori e sofferenze.
Una storia oltre l’incredibile, che dimostra quanto una semplice bambina sia in grado di fare la differenza.
Un libro pieno di stranezze e di avventura, un posto dove ci si perde e non sempre si riesce a trovare la via di casa.
Riuscirà Isabella a sopravvivere e a tornare a casa?

Questo romanzo è un fantasy, un gotico, un horror, una storia oltre la realtà, insediata in un mondo folle e fantastico, dove non vi sorprenderete più di nulla. Qui troverete avventure, emozioni tra la solitudine che la distruzione della guerra ha portato, amori incondizionati ed egoisti, vergogne messe a tacere, e infine riscoprirete l’importanza delle parole.

Katherine Jane Boodman
Pseudonimo dietro al quale si cela una Lettrice professionista, una sognatrice instancabile, una blogger accanita.
Ha ventitre anni e nella vita di tutti i giorni recensisce libri, si fa largo tra montagne di pacchi pieni di libri e si tiene in forma correndo dietro a fantastici bambini con cui finge di essere Jane Eyre quando con loro non approda nel Paese delle Meraviglie.
Vive in Italia ma appena le riesce, fugge per perdersi tra le vie del mondo.





Titolo: Ti sposo ma non ti conosco
Autore: Derek Stevens e Josephine Poupilou
Editore: Elister Edizioni
Formato: ebook
Uscita: 26 gennaio 2017
Prezzo: 2,99 €
Cosa può essere accaduto a due perfetti estranei per ritrovarsi ammanettati al letto di un albergo a duemila miglia da casa?
Lui non lo sa. Non sa nemmeno chi è.
Lei non lo sa. Sa solo che non dovrebbe essere lì, vestita da sposa in una suite da luna di miele. Perché si trova lì? E come ci è finita in quell’abito bianco?
Tutto sembra non avere senso e quando le cose sembrano andare meglio, ecco che compaiono documenti falsi per entrambi, una Colt semiautomatica, un test di gravidanza positivo e due loschi individui determinati a trovarli a qualunque costo!
Non c’è tempo per pensare o per ricordare, ma solo per fuggire e riuscire a capire che diavolo è successo il giorno prima, di cui entrambi non ricordano nulla.
Una fuga senza esclusioni di colpi, dove ogni certezza crolla miseramente, ogni ricordo viene stravolto da ciò che scopriranno e le carte del destino si rimescolano ogni volta.
Un viaggio che porterà i due protagonisti a percorrere l’intera America fino al definitivo colpo di scena.

Ti sposo ma non ti conosco" è un romanzo ricco di suspense, mistero e azione con una vena comica e romantica.
I lettori l’hanno definito originale, appassionante, coinvolgente e in grado di tenerti incollato fino all’ultima pagina. Note: Questo romanzo è stato precedentemente pubblicato in self con il titolo “Raize Hotel. Amnesia a cinque stelle”. CONTENUTO EXTRA in omaggio: il racconto natalizio di Josephine Poupilou "l giorno in cui ti ho incontrato"

Gli autori
Josephine Poupilou è una viaggiatrice di mondo, amante di libri, scrittura, fotografia, musei, castelli, moda vintage bon ton e serie tv.
Derek Stevens è un giovane autore italiano sotto pseudonimo. Adora passare il tempo libero davanti alla tv oppure a fare escursioni in montagna.





Valeria Leone: Love is... on air



Titolo: Love is... on air
Autore: Valeria Leone
Editore: Butterfly Edizioni
Genere: romanzo rosa contemporaneo
Pagine: 288
Prezzo: Ebook 2,99 € ; Cartaceo 14,00 €
Data di uscita ebook: 24 gennaio 2017
Data di uscita cartaceo: 14 febbraio 2017
Ebook disponibile su Amazon e Kindle Unlimited

SINOSSI:


Clara Rigoni ha 25 anni, è una book blogger e un'insegnante di Italiano precaria. Semplice, tranquilla, sincera, è un'inguaribile romantica ma sfortunata come Bridget Jones... Il giorno del suo compleanno, infatti, scopre il suo fidanzato con un'altra. Mentre in lacrime si ritrova a vagare senza meta, riceve una telefonata dai suoi speaker radiofonici preferiti che le recapitano un messaggio di auguri proprio da parte del suo ragazzo. Delusa e amareggiata, confessa il suo tradimento in diretta sull'emittente più conosciuta d'Italia e in poco tempo la sua storia, rilanciata sui social, diventa virale. Single e arrabbiata con gli uomini, la sua vita viene stravolta quando il direttore della Radio invita lei e il famoso e affascinante speaker ventottenne Edo Spinelli a creare una nuova trasmissione in coppia; in quanto Clara, diventata un punto di riferimento per le donne deluse in amore, viene acclamata dal pubblico. Clara e Edo vengono spediti a Capo D'Orlando per trasmettere durante la programmazione estiva direttamente dalla spiaggia dove, tra mare, feste e battibecchi, il feeling professionale inizia a trasformarsi in qualcosa di più. Ma quel sentimento così puro sbocciato in maniera tanto naturale sarà presto inquinato da invidie e dall'ombra di un sospetto. Riusciranno un messaggio d'amore e un Cupido molto speciale a rimettere le cose a posto?

mercoledì 18 gennaio 2017

Alessia D'Oria: L'ultimo bacio



Titolo: L'ultimo bacio (Promises series Vol. 1)
Autore: Alessia D'Oria
Editore: Butterfly Edizioni
Genere: Contemporary romance
Pagine: 300 ca.
Prezzo: 2,99 € (in offerta a 0,99 i primi due giorni)
Disponibile in ebook su Amazon e kindle unlimited




Sinossi: Angela Sorrentino è una ragazza timida, ben educata, sobria e innocente, ma non è come tutte le altre. Il peso del cognome che porta la fa sentire fuori luogo dovunque e il suo unico desiderio è scappare al più presto lontano dalla sua famiglia. Stanca degli inganni, delle truffe e del sangue di cui si sono macchiati i suoi genitori, sta aspettando il momento giusto per allontanarsi da tutto il dolore e la rabbia che cova dentro. Ma non ha fatto i conti con l'arrivo di quel ragazzo dagli occhi di ghiaccio che le fa battere il cuore... Vincenzo De Luca non è proprio il principe azzurro che ogni ragazza sogna: gira armato ed è figlio dell'acerrimo nemico della famiglia Sorrentino. Tra i due scoppia una passione viscerale, un sentimento incontrollabile che mette a tacere la ragione. Il loro amore, però, è costantemente in pericolo e i due giovani dovranno lottare contro tutto e tutti per poter restare insieme. Angela è disposta a ogni cosa per lui e Vincenzo è pronto a combattere la battaglia più grande pur di non perderla: andare contro la mafia. Perché non c'è nulla che li spaventa di più di una vita divisi...


Elena Lombardi: Sorpresi dal destino



Titolo: Sorpresi dal destino
Autore: Elena Lombardi
Editore: Butterfly Edizioni
Pagine: 440 ca.
Prezzo: 3,99 €
Disponibile solo in ebook su Amazon
Data di uscita: 10 gennaio 2017
Sinossi:  Flavio Del Conte, capelli scuri e occhi di ghiaccio, è presuntuoso, arrogante e diffidente come pochi. Messo alle strette dal padre, che vuole vederlo sistemato e addolcire il suo carattere irruento, è costretto a sposarsi entro i 30 anni per diventare proprietario del maneggio a cui tiene tanto.
Madeleine Kirsten, bella, tenace e indomabile, sta scappando da una verità scomoda e vuole mettere quanta più distanza possibile dal suo passato. Abituata a reprimere ogni sensazione, a mostrarsi forte e a cavarsela sempre da sola, si trova a Barrea per ricominciare daccapo.
Entrambi hanno bisogno l'uno dell'altro per ottenere qualcosa: Flavio di una moglie e Maddy di una casa.
I due si tollerano a malapena ma decidono comunque di stabilire un accordo. La convivenza forzata li metterà a dura prova... Flavio resterà spiazzato dal carattere ostinato di Madeleine e, tra un battibecco e l'altro, dovrà ammettere che quella ragazza, all'apparenza così raffinata e delicata, gli dà del filo da torcere ed è una dea tentatrice che lo metterà nei guai...

Si odiano da morire ma riusciranno a restare indifferenti alla scintilla pericolosa che scorre nei loro occhi quando sono vicini?

lunedì 9 gennaio 2017

Vanessa Vescera: Convivenza leggera... Matrimonio d'affari



Autore: Vanessa Vescera
Titolo: Convivenza leggera… matrimonio d’affari
Editore: Butterfly Edizioni
Collana: Happy
Genere: Romanzo ironico
Anno di pubblicazione: 2013
Pagine: 158

SINOSSI
Alicya è una donna che vive correndo, dividendosi tra lavoro, casa e ben due relazioni da costruire: una convivenza non troppo impegnativa con l’affascinante Raffaele e una storia duratura con il suo capo, l’affidabile Ugo. Il gioco, tuttavia, si rivelerà più intricato del previsto e, come sempre accade, il destino e la sua ironia metteranno lo zampino, ponendo tra le mani di Alicya una terza carta da giocare.

Vanessa Vescera offre ai suoi lettori un’antieroina dei tempi moderni, una donna impacciata che semina buona volontà ma raccoglie guai e che, proprio per questo, è una di noi. brioso e mai banale, divertente sino alle lacrime e a tratti commovente, questo romanzo è come il ritornello di una canzone: lo ascolti una
volta, lo ami da subito, non lo dimenticherai mai più.




Alicya è una protagonista troppo simpatica. Efficiente nel lavoro, una frana nella vita privata. Consapevole del fatto che trovare un uomo decente, amante passionale, bello, fedele, interessante e con una solida posizione finanziaria non esiste e dopo una relazione finita male, si barrica dietro una nuova convinzione che sembra perfetta per non spezzarsi il cuore: sposarsi con un uomo affidabile (matrimonio d’affari); e, nello stesso tempo, avere un amante passionale, poco impegnativo, verso cui scappare nei momenti in cui il matrimonio diventa troppo stretto e noioso (convivenza leggera).
Per questo coltiva due relazioni separatamente: una con Raffaele, bello e focoso, un’amante perfetto, soprattutto se sta zitto. L’altra con Ugo, il suo nuovo capo, con cui spera di sposarsi.
E se ci fosse una terza alternativa? Alicya non l’ha messa in conto e non vuole saperne di prenderla in considerazione. Fatto sta che Ryan vuole convincerla del contrario, ma lei non ha intenzione di sconvolgere il suo piano perfetto per un uomo che conosce da poco tempo.
Un dottore per giunta! Lei odia gli ospedali…
Le pagine scorrono veloci, proprio per la frenesia con cui vive Alicya. Passa da un disastro a una situazione imbarazzante con grande disinvoltura. C’è la scena del supermercato, quella della casa che sembra sporcarsi da sola, e poi i due appuntamenti nello stesso ristorante passando da un tavolo all’altro, anche un incidente stradale proprio causato dalla sua sbadataggine ecc. Insomma, non avrete tempo di annoiarvi.
Alicya vola di fantasia, si fa certi film mentali che lasciano senza parole e tanti sorrisi.
Mi piacciono i dialoghi frenetici, quei botta e risposta che non lasciano il tempo di respirare. È un susseguirsi di risate ed emozioni. Sì, perché poi arriva anche la parte in cui Alicya mostra la sua sensibilità, le sue paure ed è costretta a crescere, facendosi coccolare dalla dolce e amorevole nonna.

 “Passano gli anni, cresco, divento donna, m’innamoro e ancora una volta mi trovo qui, sul divano della nonna, a piangere tra le sue braccia esili eppure forti, nel suo abbraccio caldo e amorevole. Dacché mi ricordo, sono finita sempre qui, non importa dove andassi, cosa facessi, alla fine tornavo da lei a piangere delle mie sconfitte, dei miei dolori, delle mie paure. È un rito, io mi autodistruggo e lei mi fa rinascere con il solo tocco delle mani”.

Così scopriamo che Alicya non è solo una grande pasticciona, ma anche una donna ferita che ha paura di amare e di essere amata. Ha paura che quella persona tanto importante, all’improvviso sparisca e la abbandoni, oppure la tradisca come è già successo in passato.
Mi piace. Mi piace tutto di questa storia. Nonostante sembri scanzonata e a volte inverosimile, subentra la parte un po’ più seria, quella realistica e toccante che arriva al cuore come una lieve carezza.
Se non lo avete ancora fatto, leggete questo romanzo.




Ismaela Evangelista: Uno schiaffo e una carezza





Autore: Ismaela Evangelista
Titolo: Uno schiaffo e una carezza
Editore: Butterfly Edizioni
Genere: Narrativa
Anno di pubblicazione: 2014
Pagine: 97

SINOSSI
Il ricordo più amaro che Edoardo conserva della sua infanzia è la vergogna provata nell’entrare in chiesa, sotto gli occhi di tutto il paese, accompagnato da sua madre e dal fratello Nazario, che, preso da tic e scatti nervosi, attirava su di sé gli sguardi impietosi e talvolta disgustati degli altri. Edo, da bambino, conduceva una doppia vita: quella spensierata con gli amici e quella in famiglia, insieme al fratello malato. Quel fratello non poteva giocare, scherzare, utilizzare bicchieri di vetro o forbici. Quel fratello aveva una vita interrotta, era uno schiaffo in pieno viso per tutta la famiglia mentre lui, Edo, era la carezza e ciò lo caricava di una terribile responsabilità: salvare i suoi genitori dalla sofferenza e, dunque, non concedersi mail il lusso di deludere nessuno all’infuori di se stesso.
Con una prosa intensa e commovente, Ismaela Evangelista tratteggia il profilo di una malattia difficile, la sindrome di Tourette, evidenziando con eguale sensibilità il dolore dei famigliari ma anche le opportunità che bisogna imparare a sfruttare. Uno schiaffo e una carezza è un romanzo che fa tremare il cuore e che apre gli occhi, con incredibile delicatezza e un’ammirevole lucidità.





A raccontare la storia, in prima persona, è Edoardo.
Edo è maggiore di tre anni rispetto al fratello Nazareno. Era felice di avere un fratello, come un dono miracoloso, un compagno di giochi e divertimento. Purtroppo, non è stato così, perché Nazareno pochi anni dopo la nascita, mostrerà alcuni disturbi neurologici che diventeranno invalidanti nel corso della crescita. Nazareno, infatti, è affetto dalla Sindrome di Tourette, la quale gli fa compiere gesti inconsulti, tic incontrollabili e rantoli vocali.
Per la loro famiglia, scoprire questa malattia, è come ricevere uno “schiaffo”, tanto da isolarsi e chiudersi intorno al disagio del figlio.
Non ci saranno più feste di compleanno con i parenti, ma solo loro quattro.
Questa nuova situazione, carica di responsabilità Edoardo. Lui è la “carezza” da cui i genitori cercano un riscatto, una gratificazione, una rivincita dallo “schiaffo” che la vita gli ha dato.
Edoardo inizia a sentire su di sé la responsabilità gravosa di non deludere i suoi genitori, ma non brilla come loro si aspettano. A scuola è nella media, né tra i primi, né tra gli ultimi. Lui si sento nudo e solo, come quando è nato e lo hanno messo nell’incubatrice.
Sebbene presenti e amorevoli, i suoi genitori non si sono mai preoccupati di capire come si sentisse Edoardo ad avere un fratello disabile, ma lui si vergogna di Nazareno anche se non ha il coraggio di dirlo apertamente. È triste, non riesce a ridere e divertirsi come i ragazzi della sua età. Cerca di essere simpatico con loro, ma dentro di sé c’è un groviglio, un peso, una difficoltà che non lo rende libero.

“Avevo bisogno di staccarmi fisicamente da lui, ma durante le ore il legame emotivo era forte e pressante: non potevo evitare di sapere come stava e cosa gli succedeva. Lo cercavo, lo trovavo, lo vedevo e soffrivo”.

A scuola, Nazareno è oggetto di derisione e vessazione da parte dei compagni. Edoardo ha il dovere di difenderlo, ma chi può difendere lui stesso?

“Io provavo dolore per quelle dicerie e non le ho mai raccontate ai miei genitori, perché una carezza è pur sempre una carezza. Non fa mai male”.

 A un certo punto del racconto, Edoardo fa un’analisi dei suoi genitori, molto dettagliata quella sul padre, più superficiale verso la madre, perché lei non mostra apertamente i suoi sentimenti, si tiene tutto dentro ed è difficile capirla.
Il vero protagonista non è Nazareno, ma i familiari che vivono con lui.
Tutto è visto con gli occhi di un fratello, un bambino, un ragazzo e poi uomo, per questo è raccontato con semplicità, genuinità e dolore.
Il tema principale non è tanto l’aspetto della malattia, quanto il disagio con chi ci deve convivere.
L’autrice sceglie di percorrere una strada: quella di una famiglia che si isola e, probabilmente, peggiora la disabilità di Nazareno. Forse poteva avere una vita normale, ma la chiusura adottata dai genitori, lo ha reso persino ansioso e depresso.
Quando si scrive un romanzo, è una sola la strada da percorre, quella che si decide di narrare. Bisogna focalizzarsi su una direzione e proseguire. Questo rende coerente e fluida tutta la vicenda.
La scrittura è pulita, senza fronzoli, ci sono pochi dialoghi. È un percorso emotivo, carico di sensazioni ed emozioni.
Una lettura diversa dai miei soliti romanzi, che apre uno spiraglio a ciò che è la vita vera.
Consigliato.




Silvia Scibilia: 6 in stand-by



Autore: Silvia Scibilia
Titolo: 6 IN STAND-BY
Editore: Butterfly Edizioni
Genere: Romanzo contemporaneo
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 348 (cartaceo)

SINOSSI
Lei, sensibile e sentimentale, lui, concreto e ambizioso. Due strade che si incrociano, un destino che li mette alla prova.
Laura non si riconosce più nella sua storia d’amore con Massimo: una volta sposati sono cambiate le prospettive e la sicurezza della loro unione sembra improvvisamente vacillare, e di mezzo c’è anche un figlio. Che cosa fare? Riprendere in mano la propria vita o stare a guardare la propria relazione mentre se ne va in frantumi?
Un compromesso: lasciare tutto in stand-by.
Una storia toccante e travolgente, che mette a nudo i sentimenti di un uomo e una donna visti nelle loro fragilità, nelle loro inquietudini. Un viaggio in flashback per ricomporre i tasselli di vita di un amore, ma non solo, perché questo romanzo è molto di più… Tocca temi attuali come la sessualità, la gelosia, la morte, le difficoltà matrimoniali, arrivando ad essere, grazie alla sua semplicità, un’eco di speranza e fiducia.



Fin da subito, il romanzo si mostra fluido e avvincente. Da una parte c’è Laura: una donna semplice, con tante idee e nessuno che crede nelle sue capacità tanto da stimolarla ad attuarle. Dall’altra, c’è Massimo: un uomo ambizioso che sa cosa vuole dalla vita.
Due caratteri differenti, a volte incompatibili, eppure è proprio questa diversità che li rende unici e perfetti insieme. Lei, con la sua leggerezza, può ammorbidire i lati spigolosi di Massimo. Lui, con la sua ragionevolezza e i piedi ben piantati per terra, può concretizzare le capacità di Laura mostrandole fiducia.
Laura e Massimo, però, non sono solo questo.
Laura si mostra, in diverse occasioni, svampita, indecisa, pronta ad accontentare gli altri e mai se stessa. Lei è volubile e determinata allo stesso tempo. Sembra sapere cosa vuole e, a volte, sa come prenderselo, eppure appare spesso fragile e insicura, succube della madre autoritaria, glaciale e pungente. Laura dà spiegazioni contraddittorie e prive di ogni fondamento logico; và nel pallone per stupidaggini e poi si dimostra lucidissima nei momenti più difficili.
Laura non è felice. Soffre. Si sente incompresa e non apprezzata. A un tratto si sveglia, matura, cresce e inizia a pretendere considerazione, amore, passione, fiducia.
Passiamo a Massimo. Nemmeno lui è perfetto, anche se per me è stato più facile da comprendere. Massimo è un ossessivo-complusivo, conta tutto: scale, mattonelle, lampioni… i suoi vestiti nell’armadio seguono un ordine maniacale, perfino la distanza delle camicie deve essere misurata al centimetro. Lui, tra i due, è quello più coerente, nonostante i difetti.
Non ha mai nascosto le sue ambizioni lavorative, la sua voglia di fare carriera e diventare un importante agente finanziario. Arriva il momento in cui ha tutto nella vita: una carriera soddisfacente e ben avviata, una famiglia cui non fa mancare nulla ma, strada facendo, preso dalla voglia di arrivare sempre più in alto nel lavoro, dimentica chi è realmente Massimo. Dimentica di trascorrere del tempo con il figlio Mirko che, intanto, cresce e si sa, tanto c’è Laura a prendersi cura di lui. Dimentica perfino di amare sua moglie, la tratta come un oggetto scontato perché tanto è lì, non si ribella mai, lo aspetta a casa stanca e frustrata.
Fin dal primo incontro, Massimo capisce che Laura è diversa dalle altre ragazze e se ne innamora perdutamente.

“Laura è speciale, tremendamente attiva nella sua passività. Sembra nata per farsi amare”.

All’inizio del loro incontro loro sono Laura e Massimo, quelli veri, genuini, spontanei, passionali. È stato naturale amarsi e sposarsi.
Nei dieci anni raccontati, Laura e Massimo cambiano, lasciandosi travolgere dalla vita, dalla monotonia, succubi di un matrimonio che non regala più emozioni.
Accanto ai protagonisti ruotano altri personaggi. Il più importante è il figlio Mirko, a seguire i parenti di entrambi, soprattutto Sara, la sorella di Laura.
Sara se ne frega di quello che pensano gli altri, và dritta per la sua strada, incurante di ferire qualcuno, l’importante è che stia bene lei. Eppure, per sua sorella Laura, mostra un occhio di riguardo nonostante le incomprensioni. Nei momenti di difficoltà, Sara è sempre pronta a sostenerla. È capace di cercare Massimo a qualunque ora del giorno e della notte per dirgli quattro parole in faccia, schietta, diretta, senza timore di offenderlo. Lei diventa la voce di Laura, gli dice quello che la sorella tiene per sé.
Sommariamente la storia consiste in questo: Laura chiede al marito un periodo di “Stand-by”. Non vanno dall’avvocato per ufficializzare la separazione ma, di fatto, si comportano come una coppia separata. Loro, come coppia, rimangono in pausa, in attesa, in quella condizione non operativa, ma pronti a passare da uno stato di attesa a uno attivo.
Intanto, lui va ad abitare nella sua casa d’infanzia, con rammarico, dolore e delusione.
Non sa cosa accadrà, ma la separazione gli permette di trascorrere molto tempo con il figlio Mirko e impara a conoscerlo. A conoscerlo davvero.

“Potrei stare ore a guardarlo. È una stranissima combinazione di Laura e di me, è come se un pittore pazzo si fosse divertito a mescolare colori e forme”.

Nonostante le incomprensioni e gli sbagli commessi che emergono durante il racconto, Massimo desidera sua moglie e la ama molto. Il suo cuore si spacca in due, quando lei gli confessa di non averlo mai amato veramente. Perché per lei l’amore è un concetto diverso da quello inteso comunemente. Sì, lo ama, lo ha amato, ma a modo suo.
Il racconto viene narrato tra passato e presente e la conversazione che Laura ha avuto con il suo fratello gemello, il giorno delle nozze, fa chiarezza su alcuni suoi comportamenti.

“Siamo destinati a rimanere irrisolti a vita. Tu sei l’emisfero destro, io il sinistro. Non possiamo essere felici, saremo sempre alla ricerca di qualcosa di noi stessi che ci manca”.

Laura è una moglie sottomessa, ubbidiente.
Laura è una figlia sottomessa, ubbidiente.
Ma chi è Laura veramente? Che cosa vuole?
Laura è anche un vulcano che vorrebbe esplodere, piena di vita, di creatività, di passione. È questa sua effervescenza che aveva incantato Massimo.  
A un certo punto, lei si sente spenta, imprigionata in una vita pigra e noiosa che non la soddisfa più, non le regala emozioni, non le appartiene. Ha bisogno di staccarsi da tutto, per capire cosa le manca, cosa le serve, cosa vuole.
Ha bisogno di sentirsi desiderata. Vuole sentirsi donna e non solo moglie e madre. Ha la necessità di provare quella trasgressione che accende la passione e la faccia sentire viva. Ha bisogno di amore, di amare, senza per questo annullarsi.

"Io sono alla ricerca di un cuore, di una personalità, dell'umanità che contraddistingue la mia specie (...) Mi ama ancora, mi amerà per sempre perchè io sono l'acqua che può nutrirlo e l'ossigeno con il quale respirare. Senza di me è sterile, devo solamente trovare la voglia di nutrirlo senza per questo annullarmi in lui".

A volte bisogna andare avanti, seguire la propria strada senza guardarsi indietro. Laura sa che qualunque sentiero percorso, alla fine della strada Massimo sarebbe stato lì.
Il romanzo è raccontato in prima persona da entrambi i protagonisti. Laura e Massimo si mettono a nudo, mostrandosi nella loro interezza, con pregi e difetti, sofferenza e voglia di ricostruire un rapporto che era diventato abitudine.
I flashback un po’ mi disturbano, perché è come se interrompessero la storia che mi sto appassionando a leggere, quindi i salti nel tempo non li apprezzo molto. Capisco che, in questo caso, è necessario raccontare il passato per capire il presente, quindi non si poteva fare diversamente.
La storia è piena di episodi interessanti, spaccati di vita comune in cui è facile rispecchiarsi. Non sempre sono riuscita a comprendere Laura nei suoi ragionamenti, ma è un bel personaggio proprio perché insolito. Di certo, la lettura suscita diversi sentimenti. È inevitabile lasciarsi coinvolgere da Laura e Massimo, nei vari ruoli che ricoprono man mano che la storia procede. Li conosciamo ragazzi, poi marito e moglie, padre e madre, amanti… tutte le sfaccettature che sono gli uomini e le donne. Una non esclude l’altra.
L’importante è sapere sempre cosa vogliamo, cosa è bene per noi e per chi ci sta accanto.
In questo romanzo –  dalla scrittura attuale, scorrevole, diretta – troviamo uno spaccato di vita coniugale comune a molte coppie. È molto realistico il racconto, al punto da suscitare tanti sentimenti durante la lettura. Dentro queste pagine trovate amore: quel sentimento che ci tormenta, ci fa sorridere e volare, ci fa soffrire e precipitare.
Trovate anche la speranza, la voglia di ricominciare, il mettersi in discussione e, soprattutto, la voglia di vivere. Se non ami te stesso, non puoi amare gli altri e questo Laura l’ha capito.